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SORPASSARE A DESTRA O SEMPLICEMENTE AVANZARE? IL DILEMMA CHE DIVIDE GLI AUTOMOBILISTI L'Avvocato risponde 

SORPASSARE A DESTRA O SEMPLICEMENTE AVANZARE? IL DILEMMA CHE DIVIDE GLI AUTOMOBILISTI



Nel commento dell’avvocato Simone Labonia, la sottile distinzione che fa tutta la differenza.

Tra le situazioni che più frequentemente generano discussioni tra automobilisti, e talvolta anche contestazioni da parte degli organi di polizia, vi è quella del veicolo che procede più rapidamente rispetto a un altro utilizzando la corsia di destra. È un sorpasso vietato oppure un semplice avanzamento nella propria corsia? La differenza non è soltanto terminologica, perché può incidere sulla legittimità della manovra e sulle responsabilità in caso di incidente.
Il punto di partenza è l’articolo 143 del Codice della strada, che impone di circolare sulla parte destra della carreggiata. L’articolo 148 disciplina invece il sorpasso, prevedendo come regola generale che esso debba essere effettuato sulla sinistra. Il sorpasso a destra, dunque, non costituisce la modalità ordinaria di superamento di un altro veicolo e, nelle ipotesi previste dalla norma, è vietato.
Ma qui nasce il problema: non sempre il fatto che un’automobile superi sulla destra un altro veicolo significa che abbia effettuato un sorpasso a destra.
Si pensi a una strada con due o più corsie nella stessa direzione. Un’automobile viaggia sulla corsia di sinistra a velocità inferiore, mentre un’altra procede regolarmente sulla corsia di destra. Quest’ultima, continuando semplicemente a mantenere la propria traiettoria, finisce per trovarsi davanti al veicolo che procede a sinistra. In una situazione del genere occorre distinguere il semplice avanzamento nella propria corsia dalla vera e propria manovra di sorpasso.
La nozione di corsia è fondamentale: il Codice la considera una parte longitudinale della strada destinata al transito di una fila di veicoli.
La questione diventa invece diversa quando una vettura devia con l’intenzione di superare il veicolo che lo precede, per poi eventualmente rientrare nella corsia di sinistra. In questo caso non siamo più davanti al semplice mantenimento della propria posizione sulla carreggiata, ma a una manovra di sorpasso.
La giurisprudenza ha più volte sottolineato che il sorpasso è una manovra complessa e potenzialmente pericolosa, che richiede particolare prudenza e la verifica preventiva dello spazio disponibile.

La regola pratica, dunque, è semplice ma non sempre facile da applicare: guardare la manovra, non soltanto la posizione finale dei veicoli. Tra sorpasso a destra e normale avanzamento nella corsia esiste una differenza giuridicamente significativa. E proprio la ricostruzione della concreta dinamica della circolazione può diventare decisiva, soprattutto quando da quella manovra sia derivato un incidente e occorra stabilire responsabilità e concorso di colpa.

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