Credem assume entro la fine del 2026 altri 100 impiegati
Credem, tra i principali gruppi bancari d’Italia e tra i più solidi in Europa, continua il piano assunzioni: nei primi nove mesi del 2026 sono stati realizzati oltre 280 inserimenti, linea con il numero di ingressi dello stesso periodo del 2025. L’istituto proseguirà il piano con l’obiettivo di realizzare circa 100 nuove assunzioni entro la fine dell’anno, raggiungendo un totale stimato di oltre 380 inserimenti nel 2026 (neoassunti e professionisti esperti). I nuovi ingressi si concentreranno in particolare sulle filiali e sulle aree tecnologiche del Gruppo.
Il piano di assunzioni si inserisce in una strategia di sviluppo a lungo termine. Nel triennio 2023-2025 il Gruppo ha accolto oltre 1.370 persone – di cui oltre 1000 giovani – confermando un turnover positivo tra ingressi e uscite e la costante volontà di investire sulle persone.
“Prosegue il piano di assunzioni del Gruppo, a conferma della volontà di continuare ad investire in un modello di crescita basato su inclusione, valorizzazione del merito e benessere organizzativo”, ha dichiarato Antonella Indelicato, HR Director del Gruppo Credem. “Stiamo rafforzando le sinergie con l’ecosistema universitario per offrire ai giovani un punto d’accesso privilegiato al settore finanziario. Il nostro obiettivo non è inserire persone in azienda per rispondere ad esigenze immediate ma costruire percorsi di lungo periodo, garantendo un contesto dinamico e stimolante in cui ciascuno possa esprimere al massimo il proprio potenziale e realizzare le proprie aspirazioni.”
AMBITI DI INSERIMENTO E I PROFILI RICERCATI
RETE COMMERCIALE E VIRTUAL CONTACT CENTER – I profili ricercati per la rete commerciale e il virtual contact center di Credem Banca sono giovani diplomati e laureati, anche alla prima esperienza, senza vincoli specifici riguardo l’indirizzo di studi, ma con attitudine alla relazione e buona efficacia comunicativa, da inserire principalmente nelle filiali distribuite su tutto il territorio nazionale. La selezione in questo ambito avviene all’interno del Progetto Giovani: un percorso dedicato agli under 30, articolato in due colloqui psico-attitudinali, con eventuale successivo inserimento aziendale.
INFORMATION TECHNOLOGY E ARTIFICIAL INTELLIGENCE – Le assunzioni per l’ambito IT si rivolgono a laureate e laureati in discipline STEM (ingegneria, matematica, informatica, fisica, statistica) e a figure esperte come analisti, sviluppatori e project manager. L’obiettivo è guidare l’innovazione tecnologica, l’integrazione dell’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale dei servizi al cliente e dei processi interni. L’iter di selezione prevede un primo colloquio tecnico e, successivamente, un colloquio individuale psico-attitudinale.
CREDEM EUROMOBILIARE PRIVATE BANKING – La private bank del Gruppo Credem, nata nel 2023 dall’unione dall’area private banking di Credem e Banca Euromobiliare, punterà a rafforzare la propria rete con professionisti che abbiano consolidato esperienza e competenza nella gestione dei grandi patrimoni. La costante crescita della struttura richiede inoltre l’inserimento nelle filiali di assistant private banker, anche senza esperienza pregressa, per supportare i consulenti nella gestione operativa e nell’assistenza alla clientela.
FUNZIONI DI CONTROLLO – In quest’ambito è previsto il rafforzamento dell’area attraverso la ricerca di esperti dedicati alla gestione della conformità normativa (compliance).
VALORE E BENESSERE PER LE PERSONE
Per il Gruppo Credem, il benessere e la crescita professionale delle persone sono una priorità: nel primo semestre del 2026, l’istituto ha messo a disposizione delle proprie persone un ecosistema di People Care che conta oltre 100 iniziative dedicate, affiancate da un catalogo di più di 120 webinar di approfondimento fruibili on-demand.
L’offerta si articola su cinque macro-aree d’intervento per rispondere in modo concreto alle esigenze personali e familiari delle persone: dai programmi di prevenzione e salute al supporto psicologico e alle tutele assicurative, fino ai servizi dedicati a genitorialità, caregiving e al tempo libero.
Sul fronte dello sviluppo professionale, al 30 settembre 2026 Credem ha implementato il piano di investimenti in formazione erogando già 32.300 giornate di formazione, equivalente ad un incremento del 10% nello stesso periodo dell’anno precedente.
A settembre 2026, l’azienda ha incrementato del 52% la formazione in aula rispetto allo stesso periodo del 2025. Le novità dell’anno riguardano principalmente corsi specifici di potenziamento tecnico/commerciale e formazione tecnica sull’AI.
In continuità con l’anno precedente, il Gruppo conferma la didattica on-line per il rafforzamento delle competenze normative e digitali — anche in questo caso mantenendo un focus specifico sull’applicazione dell’intelligenza artificiale per l’ottimizzazione dei processi aziendali — nonché percorsi dedicati al potenziamento della leadership e della consapevolezza personale.
Il modello di gestione HR si basa su un approccio personalizzato allo sviluppo delle carriere: le persone sono affiancate da un Gestore del Personale dedicato, con cui definire percorsi di sviluppo su misura e pianificare opportunità di job rotation. All’interno di una realtà articolata che conta oltre 170 mestieri differenti, la mobilità interna diventa una leva concreta per sperimentare nuovi ruoli, accelerare le competenze e costruire una crescita professionale dinamica.
Le politiche attuate in materia di welfare, crescita e gestione del potenziale hanno portato il Gruppo a confermarsi, anche per il 2026, tra le aziende certificate Top Employer, una certificazione che viene conferita da oltre 10 anni. Questo impegno si riflette anche in un ecosistema aziendale inclusivo, insieme alla rete di oltre 130 Diversity Coach, con il compito di promuovere e diffondere capillarmente la cultura dell’equità e dell’inclusione, Credem si distingue nel panorama bancario italiano per aver ottenuto l’attestazione sull’equità retributiva di genere dalla Equal Salary Foundation e la certificazione UNIPDR125 sulla parità di genere. Tali riconoscimenti attestano l’efficacia delle misure adottate lungo l’intero ciclo di vita professionale delle persone, dalle fasi di selezione e formazione fino ai processi di mobilità.





