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Salerno, Polizia Municipale con poco personale. Csa: Aumentano carichi e squilibri Attualità zonarcs 

Salerno, Polizia Municipale con poco personale. Csa: Aumentano carichi e squilibri



L’apertura di un tavolo tecnico per affrontare le criticità organizzative della Polizia locale di Salerno. È la richiesta avanzata dal CSA Regioni Autonomie Locali, al termine della riunione del dipartimento provinciale svoltasi il 17 settembre con dirigenti sindacali e rappresentanti delle Rsu. 

Al centro del confronto la mancata modifica del testo della riforma della categoria, già approvato alla Camera, e la necessità di definire nuove iniziative sul territorio dopo lo sciopero nazionale dello scorso giugno.

Secondo il sindacato, il crescente impegno richiesto agli agenti per garantire la sicurezza urbana non sarebbe accompagnato da organici adeguati. Una situazione che renderebbe difficile programmare i servizi in maniera omogenea, provocando squilibri nella distribuzione dei carichi di lavoro e tempi insufficienti per il recupero psicofisico del personale.

Il CSA interviene anche sulla nascita del Nucleo operativo di sicurezza (NOS), considerato un’opportunità per aumentare la percezione di sicurezza in città. Il progetto, tuttavia, secondo l’organizzazione sindacale avrebbe bisogno di alcuni correttivi: senza una valutazione nel medio e lungo periodo, rischierebbe di perdere efficacia e di restare un’esperienza isolata.

«Le specializzazioni e le specificità devono essere riconosciute in tutti i servizi, eliminando i continui distacchi di personale», sostiene il sindacato, chiedendo alla politica locale di sostenere la battaglia per il pieno riconoscimento del ruolo svolto dalla Polizia locale nella sicurezza delle città.

L’incontro dedicato alle problematiche organizzative, inizialmente previsto per il 7 settembre, è stato rinviato alla fine del mese. Nel frattempo il Corpo sarà impegnato regolarmente nei servizi predisposti per la festa patronale di San Matteo.

«La Polizia locale risponderà presente come sempre, a testa alta e consapevole delle aspettative dei cittadini, ma questo non significa subire passivamente», si legge nella nota. Da qui la richiesta formale di un confronto tra amministrazione, dirigenza e rappresentanze sindacali per individuare soluzioni condivise.

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