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RIFORMA CARTABIA ED ERGASTOLO OSTATIVO L'Avvocato risponde 

RIFORMA CARTABIA ED ERGASTOLO OSTATIVO

Molti lettori ci chiedono di approfondire un argomento di particolare delicatezza, che oggi tiene in sospeso il giudizio dell’opinione pubblica e le decisioni del Governo: la cosiddetta riforma Cartabia, inerente alla efficienza del processo civile ma, soprattutto, di quello penale, finalizzata ad una più rapida conclusione delle procedure. Ci rendiamo conto che, l’aspetto penale, crea maggiore impatto sulla pubblica opinione, spesso contrariata dal fattore che, i ritardi di attuazione delle procedure, fanno sì che molti reati vengano estinti per intervenuta prescrizione.

Particolare attenzione, al di là di tutti gli altri risvolti, poniamo al problema dell’Ergastolo Ostativo. Questo tipo di provvedimento, entrato in vigore negli anni ’90, era finalizzato a sollecitare una maggiore collaborazione da parte del pentiti di mafia, impedendo a coloro che lo avevano subito, di poter usufruire di benefici e sconti di pena, come invece concesso per i condannati all’ergastolo ordinario. Misura, quindi, ulteriormente restrittiva della libertà individuale. La Consulta si è pronunciata negativamente su questo tipo di provvedimento, ritenendolo contrario ai dettami della Costituzione, che interpreta la detenzione non come un atto esclusivamente punitivo ma, bensì, che tenda a recuperare chi la subisce.

Ovviamente bisogna porre l’attenzione sulla necessità, da parte del legislatore, di crearsi delle armi adeguate per combattere le grandi organizzazioni malavitose, che minano alla base la serenità di un lecito contesto sociale e di civile convivenza. Anche il Governo Meloni, appena insediato, è orientato alla conservazione di questo genere di provvedimento, per fare in modo che, molti autori di crimini efferati, possano decidere di collaborare maggiormente con gli organi giudiziari, pur di ottenere maggiori benefici riguardo alla loro detenzione.

Se ne doveva già parlare nella riunione del CDM della prima decade di novembre, ma tutto è slittato a fine anno. Troppo delicato l’argomento, per consentire una rapida presa di posizione!

Per maggiori informazioni è possibile richiedere la consulenza specialistica dei legali dello Studio Legale Labonia.

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