Cava de’ Tirreni”, approvato in Giunta lo schema di rendiconto 2025: conti in equilibrio solo sulla carta, ora serve una svolta nella riscossione delle entrate
La Giunta comunale ha approvato lo schema di rendiconto dell’esercizio finanziario 2025. Si tratta di un
atto dovuto: il rendiconto avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile dalla precedente
amministrazione Servalli e il mancato rispetto della scadenza ha reso necessario provvedere oggi a questo
adempimento previsto dalla legge.
L’analisi dei dati conferma un quadro di progressivo indebolimento della situazione finanziaria del Comune.
Il gettito delle entrate continua a diminuire, mentre la spesa corrente rimane sostanzialmente invariata.
L’equilibrio contabile del rendiconto è garantito soprattutto dalla consistente massa di crediti ancora da
riscuotere, che supera i 74 milioni di euro. Pur essendo in parte coperti dal Fondo crediti di dubbia
esigibilità, tali importi rappresentano risorse che per garantire la solidità dei conti dell’ente dovranno essere
effettivamente incassate.
Preoccupano anche altri indicatori. Nel 2025 il tempo medio di pagamento del Comune supera i 60 giorni,
con un peggioramento degli indici di bilancio, mentre l’indebitamento aumenta di circa 4 milioni di euro
rispetto all’anno precedente.
In termini concreti, il Comune nel 2025 incassa meno, aumenta il proprio debito, paga più lentamente i
fornitori e vede crescere la quota di risorse immobilizzate negli accantonamenti obbligatori.
Non è un caso che il rendiconto evidenzi il ritorno dell’ente in una condizione di deficit strutturale; i parametri negativi quest’anno, passano da due a quattro su otto previsti dalla normativa.
A partire dal 2027 sarà inoltre necessario affrontare un’ulteriore criticità: il prevedibile rallentamento delle
entrate derivanti dalle alienazioni patrimoniali, considerando che gli immobili comunali di maggior pregio
sono già stati venduti. Diventa quindi indispensabile individuare fonti di entrata più stabili e strutturali.
La priorità dell’Amministrazione dovrà essere quella di rafforzare in modo deciso l’attività di riscossione
delle entrate tributarie ed extratributarie. Per questo motivo sarà fondamentale concludere entro il mese di
settembre la gara per l’affidamento del nuovo concessionario della riscossione, recuperando il tempo
perduto dopo due anni in cui le attività in questo settore sono risultate estremamente limitate.
L’obiettivo è restituire maggiore solidità ai conti comunali, migliorare la capacità di riscossione e creare le
condizioni per garantire servizi efficienti e una programmazione finanziaria sostenibile negli anni a venire.





