Carcere Salerno, incendio in una cella: intossicati due agenti
Paura durante la notte nella casa circondariale di Salerno, dove un detenuto ha dato fuoco alla propria cella nel reparto Transito. Il fumo ha invaso rapidamente la sezione creando scompiglio fra i presenti. A darne notizia è il segretario regionale dell’Osapp, Vincenzo Palmiero.
“I pochi poliziotti presenti in servizio sono riusciti a mettere in sicurezza i detenuti del Transito, compreso l’incendiario, facendoli accedere nei cortili”, si legge nella nota. “Da evidenziare che anche i detenuti hanno collaborato allo spegnimento delle fiamme, evitando così più drammatiche conseguenze”. Tre detenuti e due agenti sono dovuti ricorrere al pronto soccorso per un principio di intossicazione. I due poliziotti sono stati dimessi in nottata con una prognosi di sette giorni cadauno, mentre i detenuti sono rientrati in istituto dopo le cure del caso. Sull’episodio è intervenuto anche il consigliere nazionale Emilio Fattorello, che ha richiamato “tutte le criticità della casa circondariale di Salerno, tra cui un esponenziale sovraffollamento che vede presenti circa 600 detenuti rispetto ai circa 400 tollerabili, gestiti da un organico insufficiente di polizia penitenziaria, nel totale disinteresse delle varie autorità competenti ai dovuti interventi”. Un altro aspetto sottolineato dal sindacato è che “il detenuto piromane era da tempo in attesa di un trasferimento richiesto per motivi di opportunità al competente ufficio provveditoriale”. L’organizzazione annuncia che chiederà “urgente convocazione al provveditore regionale Carlo Berdini per addivenire a idonee misure sanitarie e custodiali per detenuti problematici che stanno mettendo a ferro e fuoco gli istituti del distretto, mettendone a repentaglio la sicurezza”. Nella nota, infine, la solidarietà “al personale infortunatosi in servizio” e il compiacimento “ai pochi colleghi che sono riusciti a fronteggiare l’emergenza mettendo a rischio la loro incolumità”.





