Capaccio/Paestum, Paolino senza numeri: rischio scioglimento
L’assenza non giustificata di un consigliere comunale di maggioranza ha comportato ieri a Capaccio Paestum la mancata approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno (8 consiglieri a favore ed 8 all’opposizione), compreso l’importantissimo assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026 (ai sensi degli artt. 175 comma 8 e 193 D.lgs 267/2000), mettendo così il Consiglio comunale a serio rischio scioglimento innescando, di fatto, la procedura prevista dagli artt. 193 e 141 del TUEL, ovvero l’intervento prefettizio, che diffiderà l’assise civica ad adempiere entro 20 giorni. Lo riporta StileTv.
Dunque, se il Consiglio comunale, alla prossima convocazione, non approverà l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026, il Prefetto nominerà subito un commissario ad acta e, contestualmente, avvierà la procedura di scioglimento del Consiglio comunale.
E per la prima volta nel corso del suo mandato il sindaco, Gaetano Paolino è costretto a fare i conti con la mancanza dei voti necessari per poter continuare a governare la città dei Templi.





