Cisl Salerno, dal Libro Verde al confronto nei territori. La segretaria Cortazzi: «Un nuovo Patto sociale per tenere insieme sviluppo, lavoro e coesione»
Portare il confronto sul nuovo Patto sociale nei territori, nei luoghi di lavoro e nelle categorie, per governare le grandi trasformazioni del Paese mettendo insieme sviluppo, lavoro e coesione. È la prospettiva al centro del Libro Verde per un nuovo Patto sociale della Cisl, che raccoglie oltre 120 proposte su salari e qualità del lavoro, formazione, politiche industriali, welfare, casa, previdenza, occupazione femminile e giovanile, partecipazione e transizioni.
Una direzione indicata anche dalla segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, che ha sottolineato il valore del Patto sociale come piattaforma da portare nei territori, nei luoghi di lavoro e nelle categorie, attraverso il confronto e la partecipazione.
Per la Cisl Salerno, questa impostazione assume particolare rilevanza in un territorio articolato, dalla città alla fascia costiera, dai sistemi produttivi e agricoli al porto e alla logistica, fino all’entroterra e alle Aree interne.
«Il Libro Verde non deve essere un documento chiuso, ma una piattaforma aperta al confronto – sottolinea Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno -. Il territorio non è il luogo in cui applicare successivamente una strategia nazionale: è parte della sua costruzione. A Salerno significa mettere in relazione le proposte nazionali con i bisogni concreti delle nostre comunità».
In questa prospettiva si inserisce anche il confronto sulle Aree interne, dove infrastrutture e mobilità, sviluppo produttivo e agroindustriale, sanità di prossimità e welfare sono strettamente legati alla possibilità di vivere, lavorare e restare nei territori.
«Le differenze territoriali sono una questione di politica dello sviluppo – aggiunge Cortazzi -. Dobbiamo creare condizioni concrete perché giovani, famiglie e imprese possano trovare servizi, lavoro e prospettive di futuro».
La stessa impostazione attraversa il lavoro della Cisl Salerno su salari, qualità dell’occupazione, contrattazione, casa, occupazione femminile e giovanile, welfare di prossimità, salute, infrastrutture e sviluppo produttivo e logistico.
«Il Patto sociale deve diventare un metodo di partecipazione e responsabilità – conclude Cortazzi -. Significa mettere in relazione responsabilità diverse e trasformare le grandi sfide nazionali in scelte concrete per il territorio. La coesione sociale non è un effetto automatico della crescita: è una responsabilità da costruire insieme».





