UN VIGILE URBANO MI VOLEVA MULTARE PERCHÉ GIRAVO IN COSTUME DA BAGNO: MA POTEVA FARLO?
Risponde l’avvocato Simone Labonia, illustrandoci la normativa vigente.
Con l’arrivo dell’estate torna puntualmente il dibattito sull’abbigliamento dei turisti nelle località balneari. Passeggiare per le vie cittadine in costume da bagno, a torso nudo o in abiti ritenuti non consoni può infatti comportare sanzioni, non per effetto di una legge nazionale che vieti espressamente il cosiddetto “dress code marinaro”, ma in forza dei regolamenti comunali e delle ordinanze adottate dai sindaci.
L’ordinamento italiano attribuisce ai Comuni il potere di disciplinare il decoro urbano attraverso i propri regolamenti e, nei casi previsti dalla legge, mediante ordinanze sindacali. Il riferimento principale è il Testo unico degli enti locali.
Molti Comuni turistici, soprattutto nelle località di mare, hanno quindi previsto il divieto di circolare fuori dalle spiagge o dalle aree balneari indossando soltanto il costume da bagno o a torso nudo. Le limitazioni riguardano generalmente centri storici, piazze, vie commerciali, uffici pubblici, musei e luoghi di culto. In caso di violazione possono essere applicate sanzioni amministrative che variano da Comune a Comune e che, in alcuni casi, superano i 200 euro.
Tali provvedimenti non hanno finalità moralistiche, ma sono giustificati dall’esigenza di preservare il decoro urbano, favorire la convivenza civile e valorizzare il patrimonio storico e culturale delle città. Naturalmente, ogni limitazione deve rispettare i principi di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione sanciti dalla Costituzione e dalla giurisprudenza amministrativa. Un divieto eccessivamente generico o sproporzionato potrebbe infatti essere oggetto di impugnazione davanti al giudice amministrativo.
È importante distinguere tra le aree destinate alla balneazione, dove il costume rappresenta un abbigliamento perfettamente appropriato, e gli spazi cittadini nei quali il Comune può legittimamente richiedere un abbigliamento più decoroso. Per questo motivo i regolamenti prevedono quasi sempre l’obbligo di indossare almeno una maglietta o un copricostume quando si lascia la spiaggia.
Per residenti e turisti è quindi consigliabile informarsi sulle regole vigenti nel Comune di destinazione, poiché le prescrizioni possono cambiare da località a località. Un semplice cambio di abbigliamento prima di entrare nel centro abitato consente di evitare sanzioni e contribuisce al rispetto delle regole di convivenza, conciliando la libertà individuale con la tutela del decoro degli spazi pubblici.





