Vietri sul Mare, il Tar dà ragione al Comune: confermati provvedimenti contro impianto telecomunicazioni
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, ha confermato la legittimità dell’azione amministrativa del Comune di Vietri sul Mare in materia di contrasto all’abusivismo edilizio e tutela del patrimonio paesaggistico, respingendo il ricorso presentato da una società operante nel settore delle telecomunicazioni.
La vicenda riguarda una stazione radio installata all’interno di un manufatto in muratura di circa cinque metri quadrati situato nella frazione di Albori. L’amministrazione comunale aveva disposto l’annullamento in autotutela dei precedenti atti autorizzativi a seguito di verifiche tecniche e cartografiche che avevano evidenziato incongruenze rispetto alla documentazione prodotta dalla proprietà.
In particolare, dagli accertamenti aerofotogrammetrici risalenti al 1971 sarebbe emerso che il manufatto non risultava ancora esistente in quella data, circostanza ritenuta incompatibile con quanto dichiarato dalla proprietà del terreno, che ne aveva collocato la realizzazione tra il 1960 e il 1965. Un elemento che, secondo il Comune, faceva venir meno la legittima base urbanistica dell’opera.
Nella sentenza, il TAR ha ribadito alcuni principi ritenuti fondamentali. In primo luogo, i giudici hanno riconosciuto che, in presenza di dichiarazioni non corrispondenti allo stato reale dei luoghi, la Pubblica Amministrazione può esercitare il potere di autotutela senza la necessità di dimostrare uno specifico interesse pubblico ulteriore, in quanto quest’ultimo è considerato implicito nella tutela della legalità.
La pronuncia conferma inoltre che l’onere di dimostrare l’epoca di realizzazione di un manufatto grava sul privato e che una semplice autocertificazione non è sufficiente a provare la regolarità urbanistica dell’opera.
Particolare rilievo assume anche il richiamo al vincolo paesaggistico che interessa l’intero territorio comunale di Vietri sul Mare. Secondo il TAR, in un’area sottoposta a tutela paesaggistica ogni manufatto privo dei necessari titoli autorizzativi deve essere considerato abusivo, indipendentemente dalle dimensioni dell’opera o dalla funzione svolta dall’impianto ospitato.
Soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale, che interpreta la sentenza come un riconoscimento del lavoro svolto dagli uffici tecnici nella vigilanza urbanistica e nella difesa del territorio.
«Quando si amministra con caparbietà, competenza e coraggio, anche i colossi possono essere chiamati a rispettare le regole», ha dichiarato il sindaco Giovanni De Simone. «La sentenza conferma che la tutela dell’ambiente, del paesaggio e dei diritti dei cittadini è un obiettivo perseguibile quando le istituzioni operano con determinazione nell’interesse della comunità».
Sulla stessa linea anche il consigliere comunale delegato alla salute, Giuseppe Giannella, secondo cui la pronuncia «riporta la vicenda nell’alveo della legalità e della tutela del territorio e della salute dei cittadini, principi che non possono essere subordinati a logiche speculative».
Per il Comune, la decisione del TAR rappresenta un importante precedente nella difesa del paesaggio della Costiera Amalfitana e nel contrasto alle trasformazioni del territorio realizzate in assenza dei necessari presupposti urbanistici e paesaggistici.





