Omicidio Esposito, l’Ordine dei Biologi: “Non era iscritto all’Albo”. L’avvocato di famiglia: “Le sorelle sperano non sia lui”
Proseguono le indagini sulla morte di Luca Esposito, all’anagrafe Luigi Esposito, il giornalista di 53 anni trovato carbonizzato nella notte tra sabato e domenica in un terreno agricolo nel territorio di Eboli. Nelle ultime ore è intervenuto l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise, chiarendo che la vittima non era iscritta all’Albo professionale. “L’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise precisa che la persona indicata non risulta iscritta all’Albo dell’Ordine. Non risulta pertanto alcun rapporto ordinistico tra l’Ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo alla comunità professionale rappresentata dall’OBCM. Nell’esprimere profondo sgomento per quanto emerge dalle cronache, l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell’informazione per la drammatica scomparsa”. La nota è firmata dal presidente Arnolfo Petruzziello. Intanto, resta immenso il dolore della famiglia. Ida e Francesca Esposito, sorelle del giornalista, non riescono ancora a capacitarsi di quanto accaduto. “Sono sotto shock – ha spiegato all’Ansa l’avvocato Annalisa Califano, legale delle due sorelle – Chiedono a tutti di rispettare questo momento così drammatico. Anche dinanzi all’evidenza, ancora sperano che quel corpo martoriato non sia quello del fratello. Luigi, perché per la famiglia era Luigi, era benvoluto e amato da tutti. È cresciuto nella comunità di Nocera Superiore dove ci si conosce di vista un po’ tutti”.
—





