Carta d’identità cartacea, dal 3 agosto stop per lo SPID
Carta d’identità cartacea, dal 3 agosto niente più SPID: cosa devono fare i cittadini
La scadenza è ormai a ridosso: da lunedì 3 agosto la carta d’identità in formato cartaceo non sarà più considerata un documento valido, per effetto del regolamento europeo 1208 del 12 giugno 2025. Una novità che non riguarda soltanto chi deve esibirla allo sportello, ma anche milioni di utenti digitali: chi ha registrato lo SPID con la vecchia carta cartacea rischia di ritrovarsi bloccato l’accesso ai servizi online.
Cosa cambia dal 3 agosto
L’effetto più immediato riguarda gli utenti di PosteID, il gestore che da solo copre 28,7 milioni delle quasi 40 milioni di identità digitali attive in Italia. In questi giorni, accedendo con SPID ai portali della pubblica amministrazione, da INPS all’Agenzia delle Entrate, compare un avviso che invita ad aggiornare il profilo: chi ha ancora la carta cartacea come riferimento nel profilo deve sostituirla con una carta d’identità elettronica, una patente o un passaporto in corso di validità, direttamente dall’area personale del proprio gestore. In caso contrario, dal 3 agosto l’accesso ai servizi potrebbe interrompersi fino all’aggiornamento.
Rimandare non conviene. Fuori dalla pubblica amministrazione l’identità digitale serve ormai ad aprire un conto corrente online, attivare una SIM o firmare un contratto a distanza, e fa da corsia rapida ovunque serva un’identità verificata: è il caso dei concessionari di gioco, dove i casinò che supportano SPID registrano l’utente in pochi minuti, ma anche delle polizze assicurative e dei contratti di luce e gas che ormai si sottoscrivono interamente a distanza.
Per chi ha ancora il documento cartaceo il passaggio obbligato è la richiesta della CIE, che a Salerno e negli altri comuni si prenota agli sportelli anagrafe: meglio muoversi per tempo, perché a ridosso delle scadenze le agende si riempiono in fretta.
In provincia l’identità digitale è già di casa
Il territorio salernitano, del resto, il salto lo ha fatto da un pezzo: già nel 2022 queste colonne raccontavano il boom di richieste di identità digitale in provincia di Salerno, quando le attivazioni tramite Poste avevano superato quota 240mila. Da allora lo strumento è diventato la chiave di accesso quotidiana a una platea di servizi sempre più larga, dai certificati anagrafici al fascicolo sanitario elettronico.
La transizione verso CIE e IT-Wallet
La scadenza di agosto si inserisce in un passaggio più ampio. Le convenzioni tra Stato e gestori SPID sono state rinnovate fino al 2027, con possibilità di estensione a 36 mesi, mentre il sistema evolve verso un modello unico costruito su CIE e IT-Wallet; nel frattempo diversi gestori hanno introdotto un canone dal secondo anno, tra i 6 e i 9,90 euro. Il rinnovo, ha spiegato il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, “rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di razionalizzazione e consolidamento dell’identità digitale nazionale”.





