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VECCHI DEBITI BANCARI E RICHIESTE DA SOCIETÀ RECUPERO CREDITI: MA QUANDO SCATTA LA PRESCRIZIONE? L'Avvocato risponde 

VECCHI DEBITI BANCARI E RICHIESTE DA SOCIETÀ RECUPERO CREDITI: MA QUANDO SCATTA LA PRESCRIZIONE?

 

Chiarisce il problema il commento dell’avvocato Simone Labonia, sollecitando l’attenzione sui termini.

La prescrizione dei debiti bancari è un tema che genera spesso confusione, soprattutto perché molte finanziarie e società di recupero crediti continuano a richiedere pagamenti anche per posizioni molto datate, acquistate in blocco da banche o intermediari. Tuttavia, il semplice trascorrere del tempo può estinguere il diritto del creditore ad agire giudizialmente, purché ricorrano determinati presupposti previsti dalla legge.
In linea generale, il termine ordinario di prescrizione di un debito verso una banca o una finanziaria è di dieci anni, ai sensi dell’articolo 2946 del codice civile.
Ciò vale, ad esempio, per prestiti personali, mutui, scoperti di conto corrente, carte revolving e finanziamenti rateali. Il punto centrale, però, non è tanto la durata del termine quanto capire da quando esso inizi a decorrere.
Nel caso di un finanziamento a rate, la prescrizione decorre normalmente dalla scadenza di ciascuna rata non pagata.
Se invece il contratto viene risolto per decadenza dal beneficio del termine, situazione frequente quando il debitore smette di pagare, il termine decennale decorre dal momento in cui la banca comunica formalmente la richiesta dell’intero importo residuo.

Molti debitori credono erroneamente che basti “sparire” per dieci anni affinché il debito si estingua.
In realtà la prescrizione può essere interrotta.
Una raccomandata di messa in mora, un decreto ingiuntivo, una citazione in giudizio o persino un riconoscimento del debito da parte del debitore fanno ripartire il termine da capo.

Negli ultimi anni numerose società di recupero crediti hanno acquistato vecchie posizioni deteriorate, spesso per importi molto inferiori al valore nominale.
Si tratta dei cosiddetti “crediti NPL” ceduti da banche e finanziarie.
Chi acquista il credito subentra nei medesimi diritti del creditore originario, ma anche nei limiti esistenti, compresa l’eventuale prescrizione già maturata.

In definitiva, non tutti i debiti reclamati dalle finanziarie sono ancora esigibili. La verifica della prescrizione richiede un’analisi concreta delle date, degli atti inviati e dell’eventuale comportamento del debitore nel tempo. Proprio su questa incertezza fanno spesso leva alcune società di recupero, confidando nella scarsa conoscenza dei propri diritti da parte dei cittadini.

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