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Usura a Capaccio, condanna bis per lo strozzino di un imprenditore agricolo Cronaca Provincia e Regione 

Usura a Capaccio, condanna bis per lo strozzino di un imprenditore agricolo

Condanna bis per A.C. divenuto l’incubo di un imprenditore agricolo di Capaccio. La Corte di Appello di Salerno ha confermato la pena di 3 anni 8 mesi ed euro 1000 inflitta all’imputato in primo grado.
Il presunto usuraio, in concorso con un altro soggetto che in primo grado ha patteggiato la pena, pretendeva dalla vittima, a fronte di un prestito degli interessi mensili pari al 20%. Per poter ottenere il denaro i due non hanno esitato ad avere atteggiamenti violenti e minacce. I due non hanno lesinato a suo tempo di intimorire l’imprenditore dicendo che avrebbero incendiato l’azienda agricola se non avesse versato il dovuto.
Fu lo stesso imprenditore, stanco di minacce e violenze a rivolgersi ai carabinieri. I fatti risalgono al 2016.
Nel procedimento penale a carico di A. C., l’associazione anti-usura e racket di Salerno, attraverso gli avvocati Fiorenzo Pierro e Fabio Lanza, si è costituito parte civile, oltre ad aver sostenuto l’imprenditore vittima degli usurai.

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