STORIE DI REMO, GLI OCCHI DELLA LADRA
XI PUNTATA
Ci eravamo lasciati con l’irruzione della polizia tedesca all’interno di una camera d’hotel nel centro di Monaco di Baviera.
In realtà si trattava di un’operazione congiunta con i carabinieri italiani ,finalizzata al recupero di un prezioso elmo ellenico rubato in un museo dell’Italia Meridionale.
Tutti arrestati i componenti dell’azione criminosa, sia
Bruno e Fiamma ,i due antiquari italiani che avevano organizzato il furto ,che il cosiddetto Kaiser .
Era questi il facoltoso collezionista che stava per acquistare il prezioso reperto, unico esistente in quell’eccezionale stato di conservazione.

Siamo alla fine degli anni ‘60 e dal racconto di questa storia vera ,non si evincono i dettagli del processo, ma ne sono noti gli esiti nei confronti dei tre imputati.
I nostri eventi riprendono dal negozietto di Milano ,che rimase chiuso per un bel po’ di tempo ,in attesa che la vicenda dell’elmo ellenico giungesse al suo epilogo giudiziario.
A Bruno fu revocata la licenza dei preziosi e sospesa quella di commercio di beni di antiquariato.
Le condanne furono decisamente stemperate ;
niente galera “vera”per i reo confessi ,incensurati che godettero della Condizionale .
Bruno si accollò ogni peso del reato ,lasciando che la compagna potesse riaprire l’esercizio commerciale di Piazza Cordusio con una licenza propria.
Ma la ripresa si presentò subito difficile e ricca di ostacoli ,perché la clientela che si era allontanata dopo gli ultimi eventi,tardò a ricompattarsi.
Gli incassi erano scarsi e inconsistenti ,tanto che Bruno per arrotondare aveva ,insieme ad un amico ,attivato un tavolo al mercatino domenicale di Brera.
Fu proprio durante uno di questi eventi di fine settima ,che il giovane sventurato si sentì male svenendo nel pieno della mattinata.
In ospedale ,una tac di controllo svelò la presenza di un nodulo metastatico al cervello, con un’avanzata fase del tumore primario al polmone.

Non ci fu niente da fare per il povero Bruno ,che defunse nel breve giro di un mese.
Rimasta sola ,Fiamma provò a lottare con la forza della disperazione ,ma le energie residue erano state bruciate dagli ultimi eventi giudiziari.
Avvilita,senza fiato e vittima di una disperazione ,con una difficile possibilità di recupero,la giovane si ritrovò desolata in quel piccolo negozio ,una volta animato bazar delle meraviglie ,sempre pieno di avventori.
La malinconia le consumò inesorabilmente le ultime energie e lei abbassò le braccia e si arrese.
Una vecchia cugina della madre ,che viveva al Sud in un paesino costiero del Cilento ,l’aveva contattata offrendole di farle da badante e Fiamma accettò.
Non era più la giovane pimpante e spensierata ,oggetto dei desideri di tutti gli uomini che posavano gli occhi sulla sua prorompente avvenenza; solo lo sguardo aveva conservato quel fascino irresistibile lanciato ovunque si posasse.
Difatti saranno ancora quei suoi meravigliosi occhi ,i protagonisti dell’epilogo di questa incredibile storia che troverà il suo sorprendente epilogo nella prossima ed ultima puntata.

Camily Bosch





