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“Stop al cibo anonimo”: la petizione europea per etichette più trasparenti Economia 

“Stop al cibo anonimo”: la petizione europea per etichette più trasparenti

ColdirettiSlow Food, l’associazione spagnola dei consumatori Ocu, il famoso sindacato polacco Solidarnosc, così come i contadini francesi di Fsnea e l’Univerde di Pecoraro Scanio, sono solo alcune delle realtà europee che hanno lanciato l’Ice, la raccolta di firme on line attraverso la quale i cittadini europei hanno il diritto di proporre una legislazione su questioni in cui la Ue ha competenza a legiferare, per chiedere a Bruxelles di rendere sempre obbligatoria l’indicazione di origine della materia prima in etichetta. Per firmare si può cliccare qui.

Oggi in tutta Europa l’origine deve essere sempre riportata per i seguenti alimenti: mieleolio d’olivafrutta e verdura fresca; pesce; carni bovine, suine, ovine, caprine e avicole (fresche, refrigerate o congelate). L’Italia ha introdotto in modo sperimentale l’indicazione obbligatoria della provenienza della materia prima anche nel latte (diverso al fresco) e latticinipasta e riso.

“La più completa indicazione del paese di origine del cibo o degli ingredienti utilizzati negli alimenti – scrivono i proponenti – aumenta la trasparenza del prodotto e può essere uno strumento utile per prevenire le frodi alimentari. Per questo motivo chiediamo alla Commissione europea di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati che circolano nell’Ue e di introdurre requisiti di tracciabilità più rigorosi al fine di rafforzare la sicurezza alimentare e la trasparenza su tutta la catena di approvvigionamento del cibo”.

Il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo, sottolinea Coldiretti, ha superato i 100 miliardi di euro, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio. “L’indicazione di origine degli ingredienti sull’etichetta – aggiungono i proponenti – consentirebbe di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia”.

I cittadini europei hanno il diritto di proporre una legislazione su questioni in cui la Ue ha competenza a legiferare, attraverso l‘Ice, l’Iniziativa dei cittadini europei . L‘Ice deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, ed è richiesto un numero minimo di firme in almeno 7 Paesi Membri. Per maggiori informazioni si può consultare il sito http://ec.europa.eu/citizens-initiative/.

Per sostenere un’iniziativa dei cittadini europei, occorre essere cittadini dell’a Ue (residenti in uno stato membro della Ue) ed aver raggiunto l’età alla quale si acquisisce il diritto di voto per le elezioni al Parlamento europeo (18 anni in ogni paese, salvo l’Austria, dove ne bastano 16). (fonte: ilsalvagente.it)

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