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Sicurezza del lavoro nel porto e diritti sindacali: “Il Comune di Salerno nega la sala” Attualità zonarcs 

Sicurezza del lavoro nel porto e diritti sindacali: “Il Comune di Salerno nega la sala”



A Salerno si sono avute negli ultimi mesi diverse manifestazioni e assemblee in solidarietà con Francesco – Ciccio – Collina, lavoratore portuale, delegato sindacale (SI Cobas) e licenziato dalla Logiport il 26 maggio scorso. Il licenziamento di Collina è avvenuto contestualmente ad altri due licenziamenti al porto di Napoli ed è apparso subito come un licenziamento gravemente sospetto di ritorsione per le sue attività sindacali, legate ai problemi della sicurezza portuale.
Come segno della nostra solidarietà, ma soprattutto perché convinti della necessità di abbattere le barriere che separano la vita della città da quella del suo porto, avevamo chiesto, come consiglieri comunali e insieme e per conto di associazioni impegnate in città sul tema, di poter utilizzare una sala di rappresentanza del nostro Comune per tenere un incontro di sostegno alle lotte per il reintegro di Ciccio Collina, ma anche di approfondimento sulle tematiche della sicurezza e dei diritti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.

Abbiamo appreso con sorpresa che non sarebbe stato possibile tenere l’incontro in nessuna delle sale di rappresentanza del nostro Municipio, in quanto la tipologia di incontro non sarebbe compatibile con il Regolamento sulla concessione delle sale. Non riusciamo davvero a capire come possa essere incompatibile con le sale istituzionali un incontro su temi di carattere fondamentalmente civico, come la sicurezza del lavoro e i diritti dei lavoratori, del tutto lontano quindi dalla propaganda politica spicciola. La sorpresa diventa poi sconforto se pensiamo che il Salone dei marmi fu concesso per la presentazione, da noi contestata, di un libro di una casa editrice neofascista, che conteneva insulti ai movimenti sociali salernitani e persino a singoli cittadini.
Forse è questo regolamento a permettere interpretazioni discrezionali e infelici. Ci batteremo per integrarlo o cambiarlo. O forse, più probabilmente, c’è urgente bisogno di una discussione profonda sull’accesso e l’uso degli spazi pubblici in questa città.

In ogni caso, noi saremo all’incontro che è stato spostato al centro sociale Jan Assen venerdì 25 settembre alle ore 16. Ci saremo in solidarietà al lavoratore licenziato, alla lotta per il suo reintegro, e per continuare a dimostrare che la città non considera il porto e chi vi lavora un corpo separato, ma una parte fondamentale della propria vita civile.

Giso Amendola (capogruppo Salerno Democratica consiglio comunale Salerno)
Francomassimo Lanocita (capogruppo AVS consiglio comunale Salerno)
Rino Avella (gruppo Avs consiglio comunale di Salerno)
Claudio Russolillo (capogruppo M5S consiglio comunale Salerno)

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