Sarno. Questione Biogas ed emissioni, Manzo: “Non abbassiamo la guardia”
“La questione Biogas, primissimo argomento che ho sottoposto a questa maggioranza, è stata e viene trattata con assoluta priorità e delicatezza”. Sono queste le parole del consigliere comunale di Sarno Maria Manzo in merito alla vicenda che sta attanagliando, da giorni, i residenti di Foce.
L’esponente della maggioranza targata Canfora, in un lungo comunicato, ha fatto chiarezza su quella che è l’attività amministrativa in merito.
“La questione dell’impianto del Biogas di Foce è una delle problematiche che attanaglia ed ha messo a dura prova i cittadini in questi ultimi anni – le parole della consigliera, che vanta un curriculum da giornalista pubblicista – Da sempre in prima linea come cittadina ed ora come esponente di questa amministrazione, non ho mai abbassato la guardia rispetto alle segnalazioni e ai disagi che i residenti e non mi hanno segnalato. Ho scritto fiumi di parole a riguardo ma grazie soprattutto all’assessore all’ambiente, vicesindaco Roberto Robustelli, che ha accolto le istanze ed ha immediatamente stilato una relazione sullo status quo, ogni giorno si cerca di fare più chiarezza su un problema la cui soluzione doveva essere trovata qualche anno fa.
Chiariamo una cosa : l’impianto di biogas, come centrale di riciclo e produzione di energia non è nociva in sé. In essa vengono bruciati scarti vegetali la cui fermentazione, in due fasi, da origine al percolato i cui gas sprigionati servono a generare, appunto, energia. Per fare tutto ciò occorre un processo di fermentazione e scarti animali e vegetali che fermentano non possono emanare, di certo, un odore piacevole. Il problema degli odori nauseabondi doveva essere risolto a priori : l’impianto non poteva sorgere lì dove sta.
Bypassata questa fase, purtroppo irrisolvibile, la soluzione è quella di attivare i filtri, di cui l’impianto sembra essere dotato, che facciano da purificatori dell’aria. Questi filtrerebbero l’aria e la renderebbero odorosa.
La questione degli odori, quindi, prescinde da quella relativa all’ipotetica immissione nell’aria di sostanze nocive sulla quale ha indagato il CNR, Centro Nazionale di Ricerca.
I due problemi sono quindi scollegati.
Dal report del CNR, in seguito all’analisi dell’aria, è emerso che in quella zona c’ è una concentrazione di particelle più intensa che in altri luoghi. Appurato, saranno effettuate altre analisi anche in altri periodi dell’anno per capire se l’attività è collegata al comparto industriale o essenzialmente alla centrale. L’attività di questa amministrazione non si ferma qua, ma andrà avanti, con ogni mezzo per cercare di capire se un problema serio alla base c’ è e come bisognerà risolverlo. Grazie all’impegno dell’assessore Roberto Robustelli saranno interpellati altri Enti preposti ai quali verrà girata la relazione del CNR per fare altri controlli.
La questione Biogas, primissimo argomento che ho sottoposto a questa maggioranza, è stata e viene trattata con assoluta priorità e delicatezza. Sappiamo quanto la cosa renda complicata la vita dei residenti di Foce e zone limitrofe, ma ci teniamo a comunicare che l’attività di controllo non si ferma e che soprattutto si agisce a posteriori rispetto ad un problema che poteva essere evitato dal principio delocalizzando l’impianto in altra zona”





