Terza corsia del raccordo Salerno–Avellino, la Feneal Uil: basta rinvii, servono risposte e cantieri
La chiusura temporanea del raccordo il 29 ottobre ha mostrato quanto questo collegamento sia
importante per la vita quotidiana della Valle dell’Irno. Servono chiarezza sul finanziamento dell’opera
e un cronoprogramma verificabile.
Quando il raccordo Salerno–Avellino si ferma, le conseguenze ricadono su lavoratrici e lavoratori, studenti,
imprese e cittadini. La chiusura temporanea del 29 ottobre, dopo l’urto di un mezzo contro un cavalcavia,
ha provocato disagi alla circolazione; la strada è stata riaperta dopo gli interventi di messa in sicurezza.
L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione quanto questo collegamento sia essenziale per la Valle
dell’Irno e per l’intera provincia.
La terza corsia riguarda il tratto di 9,4 chilometri tra Fratte e Mercato San Severino, nei territori di Salerno,
Pellezzano, Baronissi e Fisciano. È un’opera attesa da anni, necessaria per migliorare la mobilità e
sostenere il lavoro e le attività economiche della provincia.
Sul finanziamento, tuttavia, circolano cifre diverse. Le dichiarazioni pubbliche parlano di circa 400 milioni
già destinati e di ulteriori 60 milioni necessari. L’ultimo quadro finanziario ufficiale reperito, aggiornato al
30 novembre 2025, indica invece un costo complessivo di circa 457 milioni, risorse disponibili per circa 109
milioni e un fabbisogno residuo di circa 348 milioni. Questi dati, riferiti a momenti e ricostruzioni differenti,
rendono indispensabile un aggiornamento ufficiale che chiarisca quali risorse siano oggi effettivamente
disponibili e quali manchino.
Anche le scadenze richiedono un chiarimento. Il Contratto di Programma MIT–ANAS 2021–2025 indicava
la conclusione del progetto definitivo nel marzo 2025, il progetto esecutivo nell’aprile 2026 e la
pubblicazione dell’appalto nel 2025. La documentazione ufficiale consultata riporta ancora un iter
autorizzativo in corso sul progetto definitivo. È quindi necessario sapere quali passaggi siano stati
completati e quando si preveda concretamente di arrivare alla gara.
Come FENEAL UIL Salerno chiediamo al Governo, al Ministero, alla Regione e ad ANAS di convocare un
tavolo con gli enti locali e le organizzazioni sindacali. Il confronto deve fare chiarezza sullo stato reale del
progetto, sul quadro finanziario aggiornato e sui tempi previsti. La Valle dell’Irno non può restare in attesa
mentre scadenze e impegni vengono superati senza un’informazione puntuale.
La realizzazione della terza corsia deve procedere insieme alla manutenzione e al monitoraggio delle
infrastrutture. Servono prevenzione, responsabilità definite e investimenti programmati. L’episodio del 29
ottobre non basta da solo a valutare le condizioni complessive del raccordo, ma richiama l’importanza di
controlli e interventi tempestivi. Il territorio ha diritto a collegamenti efficienti e affidabili. Dopo anni di
attese, è il momento che alle parole seguano atti concreti e cantieri.
Lo scrive Patrizia Spinelli
Coordinatrice Uil Salerno e Segretario Generale Fenealuil Salerno





