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Salerno, uomo abbandonato davanti al pronto soccorso: “Un gesto disumano che non può restare impunito” Attualità zonarcs 

Salerno, uomo abbandonato davanti al pronto soccorso: “Un gesto disumano che non può restare impunito”

 Un uomo di nazionalità indiana, 36 anni, è stato rinvenuto in condizioni gravissime davanti al pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno, dove sarebbe stato lasciato da ignoti che si sono poi allontanati. Il paziente è attualmente ricoverato in prognosi riservata.
Sulla vicenda sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Restano ancora da accertare le cause che hanno determinato il quadro clinico, mentre appare evidente la gravità del gesto compiuto da chi ha deciso di abbandonare un uomo ferito davanti a una struttura sanitaria, senza fornire alcuna spiegazione né prestare realmente soccorso.
Un episodio che richiama, per modalità, quanto già accaduto nei mesi scorsi a Nocera Inferiore, dove un giovane straniero fu lasciato davanti a un ospedale in condizioni critiche. Situazioni diverse, ma accomunate da un elemento inquietante: la solitudine e l’invisibilità di persone spesso ai margini.
«Lasciare un uomo davanti a un pronto soccorso e andare via è un gesto che non può trovare alcuna giustificazione – dichiara il segretario generale della CGIL Salerno, Antonio Apadula –. Siamo di fronte a una forma di disumanità che colpisce ancora una volta chi vive in condizioni di maggiore fragilità. Non possiamo tollerare che esistano persone considerate sacrificabili, invisibili, abbandonabili.
Senza trarre conclusioni affrettate, è però evidente che non si può escludere a priori alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile infortunio maturato in contesti di lavoro irregolare. Proprio per questo è indispensabile fare piena luce su quanto accaduto e accertare ogni eventuale responsabilità».
«Al di là delle responsabilità che saranno accertate, resta un dato che deve far riflettere – afferma il segretario generale della FLAI CGIL Salerno, Alferio Bottiglieri –. Parliamo di persone che spesso vivono ai margini, senza reti di protezione, esposte a condizioni di vulnerabilità estrema. Il fatto che qualcuno abbia potuto lasciarle davanti a un ospedale e allontanarsi dice molto del livello di degrado umano e sociale che non possiamo accettare.
Pur in assenza di certezze, non possiamo ignorare che episodi con dinamiche simili, come quello avvenuto a Nocera Inferiore e un precedente registrato a Latina, siano stati ricondotti a contesti di lavoro irregolare e sfruttamento. Anche per questo riteniamo indispensabile che le indagini facciano piena chiarezza, senza escludere alcuna pista».
CGIL e FLAI CGIL Salerno chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e che siano individuate senza esitazioni le responsabilità perché non è accettabile che una persona venga lasciata davanti a un ospedale come un peso di cui liberarsi. Non è così che si soccorre, non è così che si vive in una comunità. Il confine tra civiltà e barbarie passa anche da qui, e non può essere oltrepassato nel silenzio.
 

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