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Piano nazionale degli aeroporti, Salerno nel sistema integrato con Napoli Attualità zonarcs 

Piano nazionale degli aeroporti, Salerno nel sistema integrato con Napoli



C’è anche il riconoscimento formale del ruolo dell’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi e del Cilento nella proposta del Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e predisposta sulla base delle attività dell’Enac. Il documento, 125 pagine articolate in 8 capitoli, individua 13 “sistemi integrati aeroportuali” sul territorio nazionale: tra questi il sistema campano, composto dagli scali di Napoli e  Salerno. Il Piano auspica che gli aeroporti di uno stesso sistema integrato operino con “obiettivi comuni e coordinati”, in particolare su intermodalità, innovazione tecnologica e transizione energetica ed ecologica, e sottolinea che le collaborazioni aeroportuali “possono consentire una migliore distribuzione del traffico laddove sono presenti fenomeni di saturazione”. Un principio che fotografa esattamente la dinamica in corso in Campania: da novembre, con la chiusura di Capodichino per il rifacimento della pista, sarà lo scalo di Pontecagnano ad accogliere i voli commerciali del capoluogo. Il documento tocca anche un altro tema che riguarda da vicino Salerno: lo sviluppo della “rete aerea di supporto”, costituita dagli scali con traffico commerciale rarefatto e dagli aeroporti di aviazione generale, da valorizzare come terminali di una rete diffusa e sostenibile, aderente alle esigenze dei territori. Proprio sull’aviazione generale lo scalo salernitano ha appena investito, con il terminal da 14,2 milioni di euro inaugurato il 14 luglio e la società dedicata Aviagold. Sul piano generale, il Pna non promuove la realizzazione di nuove infrastrutture aeroportuali, puntando invece sull’ottimizzazione e l’adeguamento di quelle esistenti, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’aviazione entro il 2050: gli scali dovranno attrezzarsi per i carburanti sostenibili e, in prospettiva, per l’idrogeno. Il Piano, che sarà aggiornato periodicamente a partire dal 2027, passa ora alla fase conclusiva della Valutazione ambientale strategica presso il Ministero dell’Ambiente.


 

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