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Salerno, le associazioni: mancato rispetto del piano vaccinale nazionale e ritardi per i fragili a domicilio Attualità Provincia Provincia e Regione 

Salerno, le associazioni: mancato rispetto del piano vaccinale nazionale e ritardi per i fragili a domicilio

Come Associazione “Salute e Vita” e “Help Tutela e sostegno dei consumatori” “abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito ai ritardi nella somministrazione dei vaccini per una parte delle categorie fragili e per le persone anziane allettate .

Ci chiediamo come mai il piano vaccinale della Regione Campania, sulla carta conforme a quanto previsto dal Commissario Figliuolo e in vigore in tutta Italia, non rispetti l’ordine impartito per una parte delle categorie deboli: in particolare il piano vaccinale Regione Campania Marzo 2021 prevede alla pagina 3 l’elenco delle priorità per la somministrazione dei vaccini e, nella categoria 4, richiama “tutte le persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili”.

Questa categoria purtroppo sembra essere stata dimenticata dalle Asl del nostro territorio: abbiamo riscontrato la totale mancanza di somministrazione delle dosi per questa classe di pazienti e a questo punto ci chiediamo come mai solo nel nostro territorio non venga rispettato il piano vaccinale del Commissario Figliuolo mentre ad esempio nel Lazio e nelle altre regioni d’Italia si procede come da calendario.

Perché è stata cancellata la categoria 4? Perché è stata addirittura aperta la piattaforma di prenotazioni per gli over 50 quando invece la piattaforma per la categoria 4 non è mai stata attivata?

2° Segnalazione

Abbiamo ricevuto anche tantissime altre segnalazioni in merito alla lentezza sulla somministrazione dei vaccini per tutta la categoria di pazienti non deambulanti e allettati: i numeri ufficiali parlano di circa 2.000 prenotazioni per le quali è necessario ricevere la somministrazione vaccinale a casa.

Purtroppo, sul punto, si procede molto lentamente in quanto, in base a quello che ci risulta e che ci è stato riferito, l’Asl riesce a inoculare solo 10 vaccini al giorno e con questi tempi ci vorranno all’incirca 6 mesi per coprire tutto il bacino d’utenza per la prima dose.

Riteniamo sia assurdo togliere 6 mesi di libertà, di tranquillità e di vita ad una persona di 90 anni che ha già perso tanto tempo prezioso dopo più di un anno di pandemia.

Pertanto chiediamo agli organi competenti e all’ASL di ridurre i tempi per la somministrazione dei vaccini per i pazienti allettati e contestualmente, come da obbligo del piano vaccinale del Governo, di aprire la piattaforma di prenotazione per la categoria 4 e dare la possibilità a questi pazienti di avere al più presto la prima dose di vaccino”, si legge in una lettera inviata al commissario all’emergenza nazionale Michele Figliuolo, alla Regione, sindaco di Salerno e Asl dai due comitati.

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