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Salerno, la Cisl: l’Asl crea precariato Attualità Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Salerno, la Cisl: l’Asl crea precariato



Non si stabilizzano i precari, ma si crea nuovo precariato. È l’allarme lanciato dalla Cisl Funzione Pubblica di Salerno, attraverso il segretario provinciale Andrea Pastore, sulle modalità di reclutamento del personale da destinare alle nuove strutture territoriali dell’Asl Salerno.

Secondo il sindacato, dagli atti e dalle procedure adottate dalla direzione strategica sanitaria e amministrativa emerge la necessità di adeguare gli organici al reale fabbisogno assistenziale delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità.

Il potenziamento, sostiene la Cisl Fp, avrebbe potuto essere realizzato attraverso la stabilizzazione degli Operatori Socio Sanitari (OSS) già in servizio e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. L’Asl ha invece disposto una nuova convocazione di idonei inseriti nella graduatoria aziendale per il reclutamento di OSS a tempo pieno e determinato, per quattro mesi, dal 1° settembre al 31 dicembre 2026.

Le sedi interessate sono le Case di Comunità di Amalfi, Piaggine, Roccadaspide, Vallo della Lucania e Sant’Arsenio, oltre all’Ospedale di Comunità di Oliveto Citra.

«Dover ricorrere a reclutamenti a tempo determinato mostra i limiti di una gestione approssimativa e confusionaria da parte della dirigenza sanitaria aziendale», sostiene Pastore.

Per la Cisl Fp sono soprattutto due gli aspetti critici. Il primo riguarda, appunto, la scelta di non procedere alla stabilizzazione dei precari, creando al contrario ulteriori rapporti di lavoro a termine. Il secondo riguarda il rischio che la futura graduatoria del concorso per OSS possa essere utilizzata per esigenze diverse da quelle che ne hanno determinato l’attivazione.

«Si rischia concretamente di dover scorrere tutta l’eventuale graduatoria del concorso per operatori socio sanitari, attivata per rispondere alla carenza di personale nelle strutture ospedaliere e distrettuali, per altre ragioni e motivazioni», aggiunge Pastore.

Il segretario provinciale della Cisl Fp richiama infine quanto già accaduto con il concorso per infermieri, citando le oltre 300, «quasi 400», unità che avrebbero rifiutato la sottoscrizione del contratto.

La posizione del sindacato è dunque netta: per affrontare le carenze di personale e garantire il funzionamento delle nuove strutture sanitarie territoriali servono programmazione, stabilizzazioni e organici adeguati, non soluzioni temporanee destinate, secondo la Cisl Fp, ad alimentare ulteriormente il precariato

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