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Salerno, appello Caritas: “Cerchiamo una locazione per 3 ragazzi africani referenziati” Attualità zonarcs 

Salerno, appello Caritas: “Cerchiamo una locazione per 3 ragazzi africani referenziati”



Hanno tre buste paga in regola, il contratto di lavoro firmato e la sveglia puntata all’alba ogni mattina. Hanno il sorriso educato di chi ha attraversato il deserto e il mare senza pretendere sconti dalla vita, e ora chiede solo una cosa normale: pagare un affitto, avere una chiave in tasca, chiudere una porta la sera e sentirsi a casa.
Invece la loro storia, a Salerno, sbatte ogni giorno – come denuncia la Caritas di Salerno in un post pubblicato sul proprio profilo social –  contro un muro invisibile.
La scena si ripete quasi identica da settimane.
C’è un annuncio: “Affittasi trilocale a lavoratori referenziati”.
Parte la telefonata. La voce è gentile, le garanzie ci sono tutte: tre stipendi dignitosi, contratti stabili. E per fugare ogni dubbio o timore sui pagamenti, c’è perfino la Caritas Diocesana pronta a fare da garante istituzionale.
Poi arriva la domanda di rito:
«Ma per chi sarebbe l’appartamento?»
«Per tre ragazzi africani, nostri ospiti, persone perbene che lavorano qui sul territorio».
Dall’altro capo del filo cala un silenzio improvviso, pesante.
Poi comincia la trafila delle scuse imbarazzate:
«Ah… guardi, proprio dieci minuti fa ha chiamato un’altra persona che ha bloccato la casa».
«In realtà il proprietario ha deciso di venderla».
«Preferiamo studentesse».
O, nel peggiore dei casi, una chiusura secca senza spiegazioni.
Tre ragazzi che contribuiscono all’economia della nostra città, che pagano le tasse e rispettano le regole, scoprono che per il mercato immobiliare le loro buste paga valgono meno del colore della loro pelle. Che la garanzia morale ed economica della Caritas non basta a vincere il pregiudizio, la diffidenza o la paura del “cosa dirà il condominio”.
Li accogliamo, diciamo loro che devono integrarsi, trovare un lavoro, rendersi autonomi. E quando ci riescono con fatica e onestà, gli neghiamo l’ultimo gradino: una casa in cui abitare dignitosamente da uomini liberi.
Non stiamo chiedendo favori, regali o beneficenza a fondo perduto. Chiediamo solo una casa in affitto, regolarmente pagata.
C’è a Salerno un proprietario che ha il coraggio di guardare oltre le etichette e fidarsi dei fatti, del lavoro e della dignità delle persone?
Noi siamo qui. I ragazzi pure. Con le loro chiavi ancora da trovare.

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