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Querelati dopo un’intervista costretti al risarcimento Provincia Provincia e Regione 

Querelati dopo un’intervista costretti al risarcimento

Condannati al pagamento di una multa da 20mila euro ciascuno i giornalisti di Report che nella trasmissione dell’1 giugno 2020 diffamarono il Campolongo Hospital. La sentenza (con la sospensione della pena per entrambi gli imputati) è stata emessa dal gup Alfonso Scermino del Tribunale di Salerno che ha anche quantificato una provvisione di 10mila euro rimettendo al giudice civile il risarcimento del danno cagionato alla struttura sanitaria eburina e al suo legale rappresentante (difesi dall’avvocato Carlo Guidotti). Il procedimento penale, scrive il mattino, che si è concluso in primo grado con un rito abbreviato, era scaturito dalla querela presentata nei confronti dei giornalisti autori del reportage «Lo sceriffo si è fermato ad Eboli» sulla gestione dell’emergenza Covid da parte della sanità pubblica e privata in Campania. Nel servizio televisivo, commentando l’accordo tra Regione e Aiop, si affermava che il trasferimento in massa di pazienti da una clinica privata di Sala Consilina al Campolongo hospital era stato un «azzardo dato che tre pazienti morivano subito dopo il trasporto». E ancora che il Campolongo hospital «già non aveva brillato nella gestione Covid visto che una donna di Pompei, ospite della clinica, era morta diversi giorni dopo essere stata trasferita. I medici del Campolongo l’avevano trasferita all’ospedale di Eboli parlando di una banale polmonite presa durante un’operazione». E a tal proposito veniva intervistato un infermiere che dichiarava: «la diagnosi di uscita era polmonite nosocomiale. Mi sento dire che è un falso, perchè la signora, come è stata portata ad Eboli, dalla tac è uscito immediatamente la polmonite interstiziale, segno tangibile che era un Covid». E nel servizio, tra l’altro, ci si chiedeva: «e  alla struttura cosa abbiamo fatto? Gli abbiamo fatto pure il regalo. Visto che hai saputo trattare bene il primo caso, ti diamo anche tutti i casi di Covid della provincia. E perchè solo al Campolongo hospital? La riposta potrebbe essere che quella clinica, , scrive ancora  il mattino, che fa riferimento al vicepresidente dell’associazione di tutti i privati, era vuota e aveva bisogno di essere riempita». Un terzo imputato, che era l’infermiere intervistato, è a giudizio (ha scelto il rito ordinario) davanti al giudice monocratico all’udienza del prossimo 16 novembre.

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