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Musica all’aperto, M5S attacca l’ordinanza di De Luca: “Così si spegne il cuore di Salerno” Attualità zonarcs 

Musica all’aperto, M5S attacca l’ordinanza di De Luca: “Così si spegne il cuore di Salerno”

Secondo gli esponenti pentastellati, il provvedimento rappresenta una scelta eccessivamente restrittiva che rischia di colpire numerose categorie professionali e realtà considerate fondamentali per il tessuto culturale, sociale ed economico della città.

«Anziché affrontare le problematiche con strumenti di dialogo e programmazione – sostengono dal Movimento – si è scelto di intervenire attraverso un divieto generalizzato che produce effetti negativi su commercianti, lavoratori, artisti e musicisti».

Per il M5S, la nuova disciplina rischia di compromettere una parte significativa dell’offerta culturale e aggregativa cittadina, penalizzando attività che negli anni hanno investito risorse per promuovere momenti di incontro e intrattenimento destinati a residenti, famiglie e visitatori.

Al centro delle critiche vi è soprattutto la visione strategica che, secondo i pentastellati, emerge dal provvedimento. Salerno, evidenziano, ha costruito negli anni parte della propria attrattività sul turismo, sugli eventi e sulla valorizzazione culturale del territorio. Limitare la possibilità di organizzare musica e spettacoli all’aperto potrebbe quindi ridurre la capacità della città di attrarre visitatori e offrire opportunità di socializzazione, soprattutto alle giovani generazioni.

«Con un solo atto si mette a rischio un intero comparto economico e culturale», affermano gli esponenti del Movimento, sottolineando come la misura possa incidere negativamente anche sul lavoro di musicisti, artisti e operatori dello spettacolo, già alle prese con spazi sempre più ridotti per esprimere la propria attività professionale.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce la necessità di individuare un punto di equilibrio tra il diritto al riposo dei residenti e quello di vivere una città dinamica, animata da eventi culturali e occasioni di aggregazione. Per i pentastellati, il compito dell’amministrazione dovrebbe essere quello di favorire il confronto tra le diverse esigenze presenti sul territorio, costruendo soluzioni condivise piuttosto che ricorrere a limitazioni generalizzate.

Da qui l’invito a ripensare il provvedimento attraverso un percorso di ascolto che coinvolga residenti, esercenti, associazioni culturali e operatori del settore.

«Salerno ha bisogno di una visione moderna, inclusiva e coraggiosa – conclude il Movimento – capace di promuovere cultura, partecipazione e opportunità per tutti, senza il rischio di spegnere quella vitalità che rappresenta uno degli elementi distintivi della città»

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