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Pomodoro, una tradizione che si rinnova con la ricerca e la visione. Gambino: ‘Competitivi in Europa e nel mondo grazie ad una Pac forte e risorse certe’ Attualità Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Pomodoro, una tradizione che si rinnova con la ricerca e la visione. Gambino: ‘Competitivi in Europa e nel mondo grazie ad una Pac forte e risorse certe’



«Quando si parla di pomodoro si racconta la memoria della terra, di un’identità territoriale costituita dal lavoro di uomini e donne, da una filiera riconosciuta, da una tradizione che si rinnova attraverso l’innovazione». Lo ha dichiarato l’europarlamentare Alberico Gambino, ieri sera a San Marzano sul Sarno, in apertura del suo intervento al convegno scientifico nella seconda delle cinque giornate del Festival ‘Oro Rosso Vivo’ raccolte attorno ai temi della biodiversità, della gastronomia, della cultura contadina e delle prospettive future. Proprio su quest’ultima traccia di confronto l’esponente di Fratelli d’Italia ha marcato con chiarezza il ruolo decisivo della politica. «L’innovazione smette di essere una semplice parola da dizionario nel momento in cui la politica sceglie di stare dalla parte degli agricoltori, di chi produce ed è custode della terra. E lo fa attivando misure precise: una PAC forte che destina risorse certe e realmente destinate a sostenere il comparto agricolo, meno burocrazia per chi lavora la terra e concorrenza leale sui mercati perché chi vende in Europa deve rispettare standard equivalenti a quelli imposti dai produttori. Accanto a questi processi – ha sottolineato Gambino – decisivo è il contributo della scienza, della ricerca: il futuro del pomodoro, ma più in generale dell’agricoltura italiana, non sta nello scegliere fra tradizione e innovazione, ma nell’innovare continuando ad essere noi stessi. La scienza e le nuove tecniche genomiche sono il supporto fondamentale al servizio della filiera agricola per affrontare le sfide del cambiamento climatico e dell’uso efficiente delle risorse naturali. Soltanto così, insieme, l’oro rosso San Marzano continuerà a raccontare nel mondo la propria identità, la propria storia antica di un patrimonio fatto di braccia e mani, di sacrificio e determinazione, di qualità e tradizione, di un Sud che produce ricchezza».

Sul ruolo da protagonista del Meridione e sui tratti identitari dell’Italia -dal pomodoro al mare, dalle bellezze naturali alla cultura culinaria- l’europarlamentare ha, infine, dedicato in chiusura una sottolineatura all’America’s Cup che ha battezzato i venti del golfo di Napoli con le regate preliminari.

«La scelta del capoluogo partenopeo da parte dell’organizzazione internazionale come scenario del trofeo velico più famoso e prestigioso al mondo è un risultato che porta la firma di Giorgia Meloni e che contribuirà a rafforzare il rinnovato slancio del Sud scandito dal piano di riqualificazione e rigenerazione avviato per trasformare l’area di Bagnoli in un moderno polo turistico, balneare e commerciale: un sogno rimasto solo annuncio per molti e diventato realtà solo con la caparbietà di questo Governo. La scelta dell’Italia è un riconoscimento all’identità stessa del nostro Paese, alla bellezza del suo mare, al valore ingegneristico e produttivo che ricopriamo nella nautica, nella cantieristica, nell’industria armatoriale, nella crocieristica e in tanti altri ambiti connessi alla blue economy».

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