You are here
LA DIFFICILE GESTIONE DELLA “MOVIDA” L'Avvocato risponde 

LA DIFFICILE GESTIONE DELLA “MOVIDA”

Commentiamo con l’avvocato Simone Labonia la notizia di qualche giorno fa, in merito all’intensificarsi dei controlli nei confronti dei locali cittadini, che animano la “movida” notturna.
Questa attività commerciale rappresenta un fenomeno culturale e sociale di grande rilevanza, ma porta con sé una serie di problematiche amministrative e penali.
Le amministrazioni comunali, insieme alle forze dell’ordine, si trovano spesso a dover gestire situazioni complesse legate alla sicurezza, all’ordine pubblico e alla convivenza civile.

Le problematiche amministrative più comuni riguardano il disturbo della quiete pubblica, la gestione degli spazi pubblici e il rispetto delle normative igienico-sanitarie. I locali notturni, i bar e i ristoranti devono rispettare orari di chiusura stabiliti dai regolamenti comunali, che spesso variano a seconda delle zone della città.
Questi regolamenti mirano a bilanciare le esigenze degli imprenditori con quelle dei residenti, cercando di limitare i disagi derivanti da rumori eccessivi e assembramenti.

Un’altra problematica riguarda l’occupazione di suolo pubblico.
Le amministrazioni devono garantire che le concessioni rispettino le normative vigenti, evitando il sovraffollamento e garantendo la fruibilità degli spazi comuni.

Sul piano penale, la movida può dare luogo a episodi di violenza, spaccio di sostanze stupefacenti e atti vandalici, e le Forze dell’Ordine intensificano spesso i controlli nelle aree più frequentate durante le ore notturne, per prevenire e contrastare tali fenomeni.

Il Codice Penale prevede sanzioni per reati come il disturbo della quiete pubblica (art. 659 c.p.), la rissa (art. 588 c.p.) e lo spaccio di stupefacenti.

La Corte di Cassazione è intervenuta più volte su questioni legate alla movida, contribuendo a delineare i confini della responsabilità penale e amministrativa, ribadendo che i titolari di locali sono responsabili del mantenimento dell’ordine all’interno dei propri esercizi e nelle immediate vicinanze, e sono tenuti ad adottare tutte le adeguate misure di prevenzione.

Le amministrazioni locali e le forze dell’ordine sono chiamate a collaborare strettamente per affrontare le problematiche che emergono, applicando le leggi vigenti e agendo in conformità con le pronunce della giurisprudenza.

scritto da 







Related posts