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Serata finale a Battipaglia della III° edizione “Pomo d’Oro-Premio all’Eccellenza”

Nella splendida Masseria La Morella di Battipaglia, si è tenuta la III edizione di “Pomo d’Oro – Premio all’Eccellenza”, promosso dall’associazione Italy’Amo ETS, da un’idea di Vincenzo Onorato, un riconoscimento destinato alle capacità professionali, imprenditoriali, artistiche, culturali e sportive delle persone. L’evento è stato patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Battipaglia e sostenuto dalla Camera di Commercio di Salerno.

Le finalità del Premio, e dell’associazione che lo promuove, sono state illustrate dal presidente del sodalizio, Massimo Musella: «Il nostro intento è quello di promuovere sempre più il territorio, i suoi prodotti alimentari e non. Lo scopo è soprattutto valorizzare le attività imprenditoriali campane e dell’Italia intera».

L’oncologo e ricercatore Paolo A. Ascierto – Direttore dell’Unità di Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori – Fondazione Giovanni Pascale di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma – cui è andato il riconoscimento per la Ricerca scientifica, in collegamento video dal ledwall, ha parlato dei risultati finora raggiunti nella lotta contro i tumori auspicando di poterne presto raccontare di nuovi e importanti. Un auspicio condiviso dalla sezione salernitana dell’Ail, cui è andato il premio per l’Associazionismo al servizio della comunità. La sezione salernitana dell’associazione è intitolata a Marco Tulimieri che 30 anni fa si ammalò di leucemia: la sua esperienza e il suo doloroso epilogo hanno però fatto sì che i suoi familiari ed amici aprissero la sede dell’AIL a Salerno, per aiutare i malati, e sostenere la ricerca. Un momento di emozione è stato quello in cui Pasquale, il fratello del compianto direttore d’orchestra, compositore, arrangiatore, Peppe Vessicchio, scomparso a novembre, ne ha ritirato il premio alla memoria per la Musica, condividendo ricordi e aneddoti. Il riconoscimento per l’eccellenza nella Viticultura è stato assegnato al cavaliere Piero Mastroberardino, alla guida dell’omonima cantina, attiva in Irpinia da oltre due secoli, di cui rappresenta la decima generazione. E parlando di vini… un premio anche ai Sommelier: sul gradino più alto quest’anno c’è Serena Iammarino, del ristorante “Puntonave” di Pozzuoli che nell’accettarlo ha raccontato del suo percorso tra accoglienza, vino e cucina, che le ha insegnato che ogni dettaglio può trasformare un’esperienza in un ricordo. Per la categoria Food il premio è andato allo chef stellato Peppe Guida (* Michelin) del ristorante “Antica Osteria Nonna Rosa” di Vico Equense che ha rivendicato il ruolo di pioniere in un approccio “sincero, autentico e genuino alla cucina che affonda le radici nella tradizione popolare e prende ispirazione dalle donne sella sua famiglia, a partire da sua mamma Rosa. A Ciro Scognamillo “Poppella”, dell’omonima pasticceria nata nel quartiere Sanità di Napoli, inventore di quella specialità che è il “fiocco di neve” è stato assegnato il premio per la Pasticceria. Premiata anche l’agricoltura con un’impresa davvero top del della Piana del Sele, l’Azienda Agricola Altamura, da 4 generazioni specializzata nella produzione di ortaggi da foglia nella Piana del Sele. A Giulio Gerli che guida l’azienda di famiglia, la Gerli di Striano, che dal 1994 è leader nella selezione e distribuzione di surgelati di qualità provenienti da oltre 30 Paesi nel mondo è stato consegnato il premio per l’imprenditoria che ha voluto condividere con la moglie “che lo sostiene da sempre e senza la quale nulla si sarebbe costruito”. Per lo Sport il riconoscimento è stato attribuito a Giuseppe de Rosa, ultramaratoneta salernitano di Sala Consilina, ha fatto la storia vincendo il suo quarto titolo mondiale consecutivo nel Roadsign Continental Challenge nel novembre 2025, uno sport estremo che lo porta nei luoghi meno ospitali del mondo a testare la propria resistenza. A sorpresa, poi, è stato assegnato anche un undicesimo premio, alla giovanissima Emilia Monteleone, la cui dedizione all’interno dell’azienda di famiglia, la Fri.Mont, le è valso il premio per la Giovane Imprenditoria.

Soddisfatto della serata l’ideatore dell’evento Vincenzo Onorato: «Anche questa edizione ci ha portato tanti nuovi amici che hanno conosciuto la nostra iniziativa. Desidero ringraziare quanti hanno collaborato per la riuscita dell’evento, in particolare che Fabio Miletto Granozio che ha messo a disposizione Masseria La Morella, una location davvero straordinaria».

Ad accogliere gli ospiti, prima della consegna dei premi, un percorso gastronomico e goloso cui hanno prestato la loro maestria 28 chef (tra cui 9 stellati), 4 pizzaioli e 11 pasticcieri (ognuno con una postazione dedicata). E a fare da colonna sonora alla serata ci hanno pensato i Frankie e Cantina Band che con la loro musica hanno consentito a tutti di fare un bellissimo viaggio nel tempo.

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