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L’11 gennaio di 67 anni fa nasceva l’Autobianchi Attualità 

L’11 gennaio di 67 anni fa nasceva l’Autobianchi

Accadde oggi:  nasce l’11 gennaio 1955, 67 anni fa, l’Autobianchi  per iniziativa del direttore generale della Bianchi, ingegnere Ferruccio Quintavalle, il quale, al fine di risollevare dalle difficoltà del dopoguerra la Fabbrica Automobili e Velocipedi Edoardo Bianchi, coinvolge FIAT e Pirelli in questa nuova società.

La Pirelli avrebbe in tal modo ampliato il proprio mercato mentre la FIAT avrebbe avuto a disposizione un marchio più esclusivo con cui commercializzare un proprio prodotto, nonché la possibilità di sperimentare nuove soluzioni tecniche senza ripercussioni dirette sulla propria immagine.

La fabbrica sarà quella di Desio, di proprietà della Bianchi, della superficie di 140.000 m², opportunamente ristrutturata e rimodernata. Solo dal 1958 la proprietà dello stabilimento di Desio sarà anche formalmente della Autobianchi, nel momento in cui la Bianchi cede le sue quote agli altri 2 soci.

Grazie alla presenza di macchinari molto moderni per l’epoca, soprattutto nel campo della verniciatura, lo stabilimento riusciva a produrre 200 vetture al giorno, oltre che continuare, fino al 1959 a costruire anche un autocarro, il Visconteo.

Nel 1960 la sede della società viene trasferita nel nuovo Grattacielo Pirelli appena inaugurato.

Nel 1968 la Autobianchi verrà completamente assorbita da FIAT S.p.A. e per qualche anno nello stabilimento di Desio verranno trasferite parti di lavorazione di alcuni modelli Fiat, la 126 e la Panda. L’azienda torinese manterrà comunque in uso, sul territorio nazionale, il marchio fino al 1995; l’ultimo modello prodotto, la Y10, fu commercializzato all’estero con il marchio Lancia, più conosciuto e prestigioso. Nel 1992 quando lo stabilimento di Desio venne definitivamente chiuso la produzione della Y10 venne trasferita nell’impianto Alfa Romeo di Arese dove rimase fino al 1995 quando terminò definitivamente. Nel 2002 ha avuto inizio lo smantellamento totale dell’area dell’ex stabilimento di Desio, concluso nel luglio 2003 con l’abbattimento della torre piezometrica, ultimo simbolo dell’ex-capitale dell’auto lombarda.

 

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