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“Il malcostume è volerci colpevoli a tutti i costi!” la risposta delle femministe a Meridione Nazionale Italia e Mondo 

“Il malcostume è volerci colpevoli a tutti i costi!” la risposta delle femministe a Meridione Nazionale



“106 donne uccise nel 2018…. una vittima ogni 72 ore, un FEMMINICIDIO ogni 72 ore!”
Inizia così il comunicato stampa che ben otto associazioni (Resilienza, Rosa di Gerico, Se non ora quando, Frida, Teatro Luca Barba, Manden, ANPI , Assemblea Permanente Donne Salerno e Provincia)  hanno voluto pubblicare, in risposta ad Alfonso Senatore, uno dei rappresentanti dell’ Associazione Meridione Nazionale.
Senatore, in una nota, aveva annoverato il  ‘’femminismo sfrenato’’ e la storica ‘’rivoluzione sessuale’’  tra le cause dello ‘’snaturamento della femminilità’’, che avrebbero privato col tempo la donna delle sue caratteristiche corporali e spirituali, riducendola ad oggetto.

“Quello che era un disegno politico – aveva concluso Senatore – travasò sul piano del malcostume nazionale. Prima che si insedia a questo tipo di società edonistica, la donna era molto più rispettata”. Colpevolizzazioni che, secondo le attiviste, sembravano essere passate da epoche di lotte e che invece si ripropongono in uno dei momenti più particolari dell’ attuale Repubblica.

“I femminicidi – hanno controbattutto le femministe – sono una drammatica realtà, dolorosamente negata.  Si vuole imporre alle donne il silenzio, colpevolizzando le vittime con logiche maschiliste e patriarcali, che giustifichino le coscienze sporche. Il malcostume è volerci colpevoli a tutti i costi, punibili per forza. Il nostro rispetto sarà la nostra voce, che rivendicherà sempre che ESISTIAMO, senza bisogno di legittimazione altrui, non lo stereotipo culturale che volete a tutti i costi cucirci addosso e senza il quale giustificate la violenza”.

Ad esprimersi è stata poi Filomena Avagliano presidente dell’ associazione ‘Resilienza’: “Il fenomeno dei femminicidi è un fenomeno che ci impesta da secoli e con numeri altissimi. – ha dichiarato -La differenza è che prima degli anni ’60, la maggioranza dei casi veniva rubricata come delitto d’onore. Ma in Italia il fenomeno è da sempre un fenomeno grave. Inoltre grazie alla rete si viene più facilmente a conoscenza dei fatti delittuosi. Negare questo è ignoranza e malafede. Forse il signor senatore Alfonso viveva in un altro mondo. Ci vuole un coraggio ipocrita e ignorante per dire che le donne venivano rispettate. Non potevano imparare a leggere e a scrivere, non potevano votare, non avevano diritto di parola. Eppure è grazie anche alle donne che la resistenza ha avuto la meglio sul fascismo.Dare la colpa agli anni ‘70 e alla rivoluzione femminista significa non aver capito nulla. La vera rivoluzione sarà quando la donna avrà gli stessi diritti”.

Maria Pia Della Monica

 

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