You are here
“General Enterprise non applica il rinnovo del Ccnl Igiene Ambientale: la Fit Cisl proclama lo sciopero generale per il 13 ottobre Attualità zonarcs 

“General Enterprise non applica il rinnovo del Ccnl Igiene Ambientale: la Fit Cisl proclama lo sciopero generale per il 13 ottobre



General Enterprise non applica il rinnovo del CCNL Igiene Ambientale: la FIT CISL proclama lo sciopero generale per il 13 ottobre

La FIT CISL Salerno annuncia la proclamazione di uno sciopero generale di 24 ore per il giorno 13 ottobre 2026 nei cantieri di igiene urbana dei Comuni di Sapri, Ispani, Torraca e Montesano sulla Marcellana, gestiti da General Enterprise S.r.l..

La decisione arriva dopo mesi di solleciti, richieste formali e tentativi di conciliazione, tutti falliti per l’ostinata indisponibilità dell’azienda ad applicare il rinnovo del CCNL Igiene Ambientale, sottoscritto il 9 dicembre 2025 e pienamente operativo da febbraio 2026.

Un contratto rinnovato e certificato dal Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro, con il Decreto Direttoriale n. 76 del 17 settembre 2026, ha ufficialmente recepito il rinnovo del CCNL, aggiornando le tabelle del costo del lavoro per operai e impiegati del settore. Nel decreto si legge che:
“Il costo medio orario del lavoro […] è aggiornato a valere dai mesi di febbraio e ottobre 2026; gennaio, agosto e dicembre 2027” (DD 76/2026, Art. 1).

E ancora:

“Il costo del lavoro è determinato […] sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale del 9 dicembre 2025” (DD 76/2026, Premesse).

Le tabelle ministeriali confermano in modo inequivocabile l’obbligo di adeguare retribuzioni, inquadramenti e indennità, con incrementi economici significativi per tutti i livelli, come riportato nelle tabelle ufficiali del Ministero.
General Enterprise: l’unica azienda in provincia a non aver applicato il rinnovo
Nonostante la chiarezza normativa, General Enterprise continua a non riconoscere il nuovo contratto, lasciando i lavoratori:

senza adeguamento salariale;
senza il nuovo inquadramento (dal livello J al livello D2);
con ritardi nelle mensilità;
con ratei di tredicesima e quattordicesima non corrisposti in alcuni cantieri.
Come già riportato nella vostra nota ufficiale:
“I lavoratori risultano ancora classificati al livello J anziché D2, con conseguente perdita economica e professionale.”

Ad oggi, General Enterprise risulta l’unica azienda della provincia di Salerno a non aver adeguato il CCNL ai lavoratori, creando una disparità inaccettabile rispetto alle altre realtà del settore.

La FIT CISL esprime forte preoccupazione per il fatto che l’azienda continua a partecipare a bandi di gara con offerte a ribasso, una pratica che rischia di:
comprimere ulteriormente il costo del lavoro;
generare ulteriori ritardi retributivi;
compromettere la qualità del servizio pubblico essenziale;
scaricare sui lavoratori il peso economico delle scelte aziendali.

Le tabelle ministeriali mostrano chiaramente che il costo del lavoro è aumentato in modo significativo, con valori orari che, per un operatore D2, passano da 21,21 €/h a febbraio 2026 fino a 25,83 €/h ad agosto 2027. È quindi impossibile garantire un servizio regolare con offerte sottocosto, senza ricadute sui lavoratori.

La FIT CISL ribadisce che lo sciopero non è contro le amministrazioni comunali, che hanno dimostrato disponibilità e collaborazione:
“Le amministrazioni hanno convocato tavoli di confronto e anticipato risorse economiche per garantire continuità e serenità operativa nei cantieri.” Spiega Diego Corace segretario Provinciale della FIT –CISL Salerno.

Nonostante ciò, l’azienda non si è ancora allineata, rendendo inevitabile l’azione di protesta.

Il percorso di conciliazione si è concluso negativamente anche perché:

“L’assenza dell’azienda determina la conclusione negativa della procedura.”

La FIT CISL Salerno conferma la propria disponibilità a revocare lo sciopero qualora l’azienda accetti un nuovo confronto in Prefettura e garantisca:

il rientro immediato delle spettanze arretrate;
l’applicazione integrale del CCNL;
l’allineamento degli inquadramenti;
il rispetto delle scadenze retributive.

La FIT CISL Salerno non cerca il conflitto: lo sciopero è l’unica alternativa rimasta per difendere i diritti dei lavoratori e richiamare l’azienda alle proprie responsabilità. Il sindacato si scusa con i cittadini dei Comuni coinvolti per i disagi, ma ribadisce che la tutela della dignità dei lavoratori è un interesse pubblico primario.

scritto da 







Related posts