You are here
Frana Positano, Ordine Geologi Campania: prevenzione al centro politiche di sicurezza Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Frana Positano, Ordine Geologi Campania: prevenzione al centro politiche di sicurezza

In relazione alla frana di crollo verificatasi nei giorni scorsi nel territorio comunale di Positano, che ha provocato l’interruzione della viabilità e l’isolamento delle frazioni di Montepertuso e Nocelle, l’Ordine dei Geologi della Campania esprime vicinanza alle comunità coinvolte e rivolge un sentito ringraziamento agli operatori della Protezione Civile, ai tecnici e alle amministrazioni impegnate nella gestione dell’emergenza.

 

Lorenzo Benedetto – Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania: ” Oltre il 70% del territorio comunale di Positano, ricade nelle classi di pericolosità elevata e molto elevata (P3 e P4), mentre circa il 57% della popolazione e il 61% degli edifici risultano localizzati in aree a rischio. Si tratta di numeri che descrivono con chiarezza la vulnerabilità di un territorio straordinario dal punto di vista paesaggistico, ma estremamente delicato sotto il profilo geologico“.

” L’evento conferma ancora una volta la particolare fragilità geomorfologica della Costiera Amalfitana e la necessità di affrontare il tema del rischio geologico con una visione strutturale e non esclusivamente emergenziale.

I dati ufficiali ISPRA evidenziano come Positano sia uno dei comuni italiani maggiormente esposti al rischio da frana. Oltre il 70% del territorio comunale ricade infatti nelle classi di pericolosità elevata e molto elevata (P3 e P4), mentre circa il 57% della popolazione e il 61% degli edifici risultano localizzati in aree a rischio. Si tratta di numeri che descrivono con chiarezza la vulnerabilità di un territorio straordinario dal punto di vista paesaggistico, ma estremamente delicato sotto il profilo geologico.

Non possiamo continuare a ricordarci del dissesto idrogeologico solo quando si verifica un evento che interrompe una strada, isola una comunità o mette a rischio vite umane“. Lo ha dichiarato Lorenzo Benedetto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania.

 

La prevenzione deve diventare una priorità permanente dell’azione amministrativa e politica.

Accanto agli indispensabili interventi strutturali di consolidamento dei versanti, manutenzione delle opere esistenti e protezione delle infrastrutture strategiche, è necessario rafforzare tutte le misure non strutturali che costituiscono la prima linea di difesa delle comunità.

Tra queste riveste un ruolo fondamentale il presidio territoriale, affidato a tecnici qualificati e alle strutture competenti – ha continuato Benedetto –  quale strumento essenziale per l’osservazione continua delle condizioni dei versanti, l’individuazione tempestiva di segnali precursori di instabilità e il supporto alle decisioni delle autorità competenti. La conoscenza del territorio, il monitoraggio, l’aggiornamento degli studi geologici, la pianificazione di protezione civile e l’informazione della popolazione rappresentano elementi imprescindibili di una moderna strategia di riduzione del rischio.

La geologia ci insegna che molti fenomeni naturali non possono essere impediti, ma le loro conseguenze possono essere significativamente ridotte attraverso la conoscenza, la pianificazione e la prevenzione. Per questo motivo occorre rafforzare gli investimenti destinati alla manutenzione del territorio e alla mitigazione dei rischi naturali, soprattutto nelle aree più esposte come la Costiera Amalfitana. La prevenzione non elimina il rischio, ma riduce drasticamente la probabilità che un fenomeno naturale si trasformi in un’emergenza per le persone, le infrastrutture e le attività economiche. La differenza tra un fenomeno naturale e una calamità è spesso determinata dalla capacità di una comunità di conoscere il proprio territorio, monitorarlo costantemente e intervenire per tempo sulle criticità. È su questa capacità che occorre continuare a investire. L’Ordine dei Geologi della Campania rinnova la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni nazionali, regionali e locali affinché la cultura della prevenzione e la conoscenza geologica diventino sempre più centrali nelle politiche di governo del territorio“.

 

 

 

 

 

scritto da 







Related posts