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DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA EQUIPARATA ANCHE AL MEZZO TELEVISIVO! L'Avvocato risponde 

DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA EQUIPARATA ANCHE AL MEZZO TELEVISIVO!

Commentiamo, con l’avvocato Simone Labonia, un nuovo corso giurisprudenziale avviato dalla Cassazione, e riferito al reato di “diffamazione giornalistica“.

Fino a poco tempo fa, tale reato era specificatamente riferito alla “carta stampata“, mentre ora vengono completamente equiparate, anche le posizioni dei giornalisti televisivi.
Prima il metro di valutazione si basava sulle sensazioni del “lettore medio“, mentre ora vengono prese in esame, quelle del “telespettatore medio“!

La Suprema Corte ha indicato che in tema di diffamazione, il carattere offensivo delle notizie diffuse con il mezzo televisivo possa essere escluso quando esse siano incapaci di ledere o mettere in pericolo l’altrui reputazione, per la percezione che ne possa avere proprio tale “telespettatore medio“: ossia colui che non si fermi ad ascoltare solo il titolo del programma televisivo o una parte del discorso, per poi cambiare canale, ma ascolti l’intervento nella sua interezza e valuti il contesto in cui esso si inserisce.

La Suprema Corte ha sottolineato che non sussiste, invero, alcuna ragione per differenziare la posizione del giornalista che scrive l’articolo sul giornale da quello che partecipa ad un programma televisivo di approfondimento.

Il reato, dunque, può ritenersi integrato solo quando l’oggettivo significato non diffamatorio della frase, per il contesto nel quale viene inserita, possa sfuggire alla perspicacia e alla capacità del “fruitore medio”, sia esso lettore che telespettatore.

Invero, come il telespettatore può cambiare velocemente il canale e ascoltare solo una parte della trasmissione, così il lettore può girare velocemente la pagina, limitandosi a leggere solo il titolo o il sottotitolo dell’articolo, senza approfondirne il testo.

In buona sostanza, quindi, le ragioni poste a fondamento dell’orientamento giurisprudenziale formatosi con riferimento alla diffamazione a mezzo stampa, sussistono parimenti anche per la diffamazione realizzata attraverso il mezzo televisivo.

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