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Controllori sui bus, in una settimana venduti i ticket di un mese Cronaca Primo piano 

Controllori sui bus, in una settimana venduti i ticket di un mese

Indossano una pettorina arancio fluorescente e scortati da una guardia giurata, da quasi 20 giorni, i controllori sono ritornati ad essere una presenza costante a bordo dei bus, dopo le ripetute denunce, da parte di cittadini e autisti, di episodi di borseggio e intemperanza. E, soprattutto, per stanare i tanti che finora hanno viaggiato impuniti senza biglietto vidimato. «I primi giorni – racconta Giovanni Matola – sono stati complicati soprattutto perché l’utenza era impreparata, non si aspettava che effettivamente il servizio di controllo sarebbe partito e abbiamo trovato moltissime persone, anche munite di ticket, ma senza averlo obliterato». E se i primi giorni è stato difficile adesso «La situazione è cambiata radicalmente perché i viaggiatori hanno capito che questo servizio non sarebbe stato sporadico e hanno iniziato a collaborare con noi, anzi le persone sono contente di vederci a bordo perché ci dicono di sentirsi più sicure. Inoltre, con il passare dei giorni, si è ridotto drasticamente il numero dei verbali, se prima su 10 persone molte non avevano il titolo di viaggio, ora la proporzione è ribaltata. Addirittura c’è stato un signore che, dopo aver ricevuto una multa è andato immediatamente a comprare l’abbonamento perché ha capito che viaggiare senza pagare non conviene più», chiarisce l’ex autista.
«Cerchiamo di essere elastici, di mantenere la calma e approcciarci alle persone con pazienza ed equilibrio», spiega Rosario Della Monica, la guardia giurata che lo scorta durante tutta la mezza giornata di controlli. E c’è un altro dato che non è sfuggito ai controllori: sono aumentate le richieste dei rivenditori di biglietti e molti tabacchi e bar che finora non li avevano, magari anche trovandosi nelle vicinanze delle fermate, chiedono informazioni per sapere quale procedura effettuare per poter vendere i biglietti. «Quando si è deciso di avviare il servizio, Bus Italia aveva calcolato un tasso di evasione pari al 35 per cento, la nostra percezione, sul campo, è che si sfiorassero percentuali almeno del 65 per cento. Ora sappiamo che, in molti casi, in una sola settimana è andata esaurita la fornitura di ticket che sarebbe bastata per un solo mese», riferisce un altro controllore, Alessandro Pellegrino. I furbetti, comunque, ci sono ancora così come restano una serie di fronti critici. 

 

Fonte LaCittadiSalerno

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