Blitz contro la banda delle “spaccate”, 70 colpi contestati fra Napoli e Salerno
Un’operazione imponente condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna ha inferto un colpo durissimo alla criminalità locale. Dieci persone, residenti nel campo rom di Caivano, sono state raggiunte da altrettanti provvedimenti di fermo. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di un’incredibile scia di reati: rapina, furto, riciclaggio, resistenza a pubblico ufficiale e trasferimento fraudolento di valori.
Le indagini hanno permesso di ricostruire una vera e propria holding del crimine, a cui vengono attribuiti ben 70 colpi messi a segno con modalità spregiudicate e violente.
La tecnica della “spaccata” per sradicare i bancomat
Il core business della banda era rappresentato dai furti agli sportelli Atm. Sono ben 11 i colpi coordinati (tra quelli tentati e quelli effettivamente consumati) ai danni di istituti bancari dislocati in tre diverse province della Campania: Napoli, Caserta e Salerno.
La tecnica utilizzata era sempre la stessa, chirurgica e devastante: la cosiddetta “spaccata”. I malviventi lanciavano auto precedentemente rubate a forte velocità contro le vetrate delle banche per mandarle in frantumi. Successivamente, utilizzando funi resistenti e cavi di ferro, ancoravano i blindati degli Atm ai veicoli, sradicandoli letteralmente dai loro alloggiamenti per poi fuggire con il bottino.
Non solo bancomat: nel mirino negozianti e automobilisti
L’attività della banda non si limitava agli sportelli bancari. I 70 raid contestati dagli inquirenti comprendono una fitta serie di reati predatori che avevano gettato nel panico l’hinterland campano. Tra i colpi accertati figurano infatti numerose rapine ai danni di automobilisti e furti sistematici nei negozi. Un raggio d’azione vasto che dimostra l’elevata pericolosità e la spiccata capacità organizzativa del gruppo criminale.
Estintori contro i Carabinieri per coprirsi la fuga
La spregiudicatezza del commando è emersa chiaramente in occasione di uno dei colpi finiti nel mirino degli investigatori. Intercettati dalle forze dell’ordine dopo un raid, i malviventi non hanno esitato a mettere in pericolo l’incolumità pubblica pur di assicurarsi la fuga. Durante un inseguimento a forte velocità, i ladri hanno svuotato e spruzzato il contenuto di diversi estintori contro le gazzelle dei Carabinieri, creando una fitta nube chimica per azzerare la visibilità dei militari e ostacolarne la marcia.
L’operazione odierna nel campo rom di Caivano mette fine a un lungo periodo di grande d’allarme sociale nelle province coinvolte, restituendo sicurezza ai commercianti e ai cittadini del territorio.





