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Caos Fonderie, De Luca attacca la Regione: “Facciano le persone serie, non c’entriamo nulla” Attualità Primo piano zonarcs 

Caos Fonderie, De Luca attacca la Regione: “Facciano le persone serie, non c’entriamo nulla”



Il progetto di revamping Fonderie Pisano di Fratte per ottenere la riapertura “scotta” e, quando viene consegnato, chi lo riceve vuole sbarazzarsene quanto prima. L’insieme degli interventi che la proprietà ha pianificato di mettere in campo per decarbonizzare lo stabilimento di Fratte raggiungendo i livelli previsti dalle Bat (le migliori tecnologie disponibili) e ottenere l’Aia è stato infatti presentato agli uffici regionali che, a loro volta, per riaprire la Conferenza dei servizi ed esaminare la concessione dell’autorizzazione hanno chiamato in causa il Comune che dovrebbe pronunciarsi sulla compatibilità dell’installazione dei nuovi forni elettrici rispetto al Piano regolatore. Risposta che, però, da Palazzo di Città non arriverà mai. Parola del sindaco, Vincenzo De Luca, che non perde occasione per criticare aspramente il lavoro dell’Ente di Palazzo Santa Lucia.  Lo scrive la Città. «La sollecitazione della Regione è totalmente fuori luogo. Stanno facendo il gioco delle tre carte per non assumersi responsabilità.  Queste furbate devono finire. Il Comune di Salerno – chiarisce il primo cittadino – non c’entra assolutamente nulla per quanto riguarda la parte urbanistica». Tra l’altro, nella Conferenza dei servizi che poi ha portato al decreto di diniego dell’Aia alle Pisano, il Comune non ha espresso alcun parere. «Il commissario che c’è stato fino a tre settimane fa (l’ex prefetto Vincenzo Panico) – ricorda il sindaco – ha fotografato la situazione per quella che è: dal punto di vista urbanistico, il Comune deve solo valutare se ci sono incrementi di volumi o meno ma se qualcuno chiede se le innovazioni tecnologiche sono in contrasto con l’urbanistica dobbiamo ricordare alla Regione che sulle valutazioni scientifiche decide la Regione. C’è un Ente, si chiama Arpac che valuta le emissioni in atmosfera e la compatibilità ambientale. Il Comune non c’entra niente. L’urbanistica del Comune non c’entra niente. Stanno cercando di fare i furbi e sarebbe bene che cominciassero a fare le persone serie». A questo punto, quindi, bisognerà capire quale sarà la controrisposta della Regione.

 

 

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