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Uccise a pugni un 35enne di Angri: dieci anni per l’ex pugile Cronaca zonarcs 

Uccise a pugni un 35enne di Angri: dieci anni per l’ex pugile



Il Tribunale di Salerno dimezza la richiesta fatta dalla Procura a carico dell’ex pugile Luca Fedele per l’omicidio del 35enne Vincenzo Mazza di Angri. La Procura, infatti, aveva chiesto 20 anni di reclusione a carico dell’ex pugile, ritenendo che il suo fosse un omicidio preterintenzionale ma molto vicino a quello doloso, andava applicata l’aggravante e non potesse essere concessa alcuna diminuente.
Per il difensore dell’imputato, l’avvocato Maurizio De Feo, invece, non poteva essere applicata alcun aggravante, anzi andavano concesse le attenuanti generiche e non la recidiva. Conti fatti, il tribunale di Salerno ha condannato il 50enne Fedele a dieci anni di reclusione, concessa anche la diminuente per la scelta del rito abbreviato.

Mazza morì la sera del 5 dicembre scorso, in un appartamento di via Gabriele D’Annunzio, tra Pastena e il rione Picarielli a Salerno. Fedele, noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali, aveva detto agli inquirenti di essersi imbattuto in un ladro e durante la colluttazione l’aveva ucciso. Ma dopo una notte in caserma, durante la quale era stato sottoposto a interrogatorio, era stato arrestato e sottoposto a fermo. I carabinieri della Compagnia di Salerno, infatti, non credettero alla prima versione dei fatti fornita da Fedele.

 

 

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