Acque inquinate, il sindaco di Mercato San Severino Somma: “Alzare il livello d’attenzione per il Solofrana e la Vasca di Acigliano”
«Un pacchetto di misure urgenti a tutela della salute pubblica e della filiera agricola, ed un tavolo permanente di monitoraggio dei corsi d’acqua che per Mercato S. Severino significa scongiurare rischi per i campi irrigati dal torrente Solofrana ed evitare che il bacino di accumulo delle acque provenienti dalla contigua provincia avellinese, qual è la Vasca di laminazione di Acigliano,
diventi un contenitore di acque inquinate». Declina così, il Sindaco Antonio Somma, nella missiva inviata all’Assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, i preoccupanti dati diffusi dallo studio dell’Università Federico II di Napoli, da cui emerge il
superamento dei limiti di legge per sostanze pericolose come il Tce e il Pce nelle acque sotterranee di molti
punti localizzati nelle cinque province campane con particolare attenzione al tracciato percorso dal fiume
Sarno di cui il torrente Solofrana, che attraversa la città di Mercato S. Severino, è il principale affluente.
«Intendiamo conoscere quali attività di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, nonché della
rete idrica e della filiera agricola, la Regione abbia già avviato o programmato nei territori interessati dal
bacino del fiume Sarno – scrive Somma in maniera congiunta con l’Assessore comunale alle Politiche
Ambientali Vincenzo Scarano – quali dati aggiornati siano disponibili in ordine ai livelli di contaminazione
riscontrati e ai relativi esiti delle indagini e quali misure di prevenzione, mitigazione e bonifica siano state
pianificate o siano in corso di attuazione per ridurre i rischi per l’ambiente e per la salute pubblica, con
particolare attenzione al territorio del Comune di Mercato S. Severino. Chiediamo la trasmissione della
documentazione tecnica e i report di monitoraggio disponibili, nonché l’indicazione di eventuali tavoli tecnici
o iniziative di coordinamento cui questo Ente possa partecipare per contribuire, nell’ambito delle proprie
competenze, alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini».





