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Traffico illecito e furto di rifiuti, a Salerno e in altre province sequestri per 3,5 milioni di euro: 11 indagati Primo piano zonarcs 

Traffico illecito e furto di rifiuti, a Salerno e in altre province sequestri per 3,5 milioni di euro: 11 indagati



Scoperto e sgominato dai carabinieri un vasto traffico illecito di rifiuti e il furto di materiale ferroso. All’alba i militari del Noe in collaborazione con i colleghi del comando di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L’Aquila, Latina e Frosinone hanno proceduto ad un sequestro preventivo per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro, disposto dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo.

Il sequestro ha interessato diversi imprenditori indagati per associazione a delinquere, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantitativi di metalli, sottratti in prevalenza dai cantieri di Rete Ferroviaria Italiana. L’indagine è partite da un controllo in un’azienda di Albanella, attiva nel trattamento e recupero di rifiuti urbani e speciali.

Un primo filone d’inchiesta si è concentrato su una società che secondo gli inquirenti avrebbe gestito illegalmente ingenti volumi di rifiuti urbani ingombranti, imballaggi misti, rottami ferrosi, guarnizioni in plastica e parti di pneumatici fuori uso. I materiali venivano spediti in Thailandia in assenza della documentazione prescritta o mediante l’utilizzo di atti falsificati.

Un secondo filone investigativo riguarda la cessione “in nero” di rottami metallici da parte d altra società avvalendosi dell’interposizione di prestanome. In un episodio specifico è stata accertata la spedizione illegale verso la Turchia di oltre 5 milioni di chilogrammi di rottami ferrosi. Gli approfondimenti successivi avrebbero svelato un meccanismo gestito tramite diverse compagini societarie basato sul cosiddetto “giro bolla”, ovvero la continua emissione di documentazione contabile e di trasporto fittizia intestata a società inesistenti. Al termine delle operazioni i militari del Noe hanno eseguito il sequestro di 71 conti correnti, 8 camion e gli impianti aziendali utilizzati per la gestione illecita e il trasporto dei rifiuti. Al momento 11 le persone indagate invitate a rendere interrogatorio preventivo.

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