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Virtus Arechi Salerno, pronto riscatto: Palermo deve arrendersi Sport 

Virtus Arechi Salerno, pronto riscatto: Palermo deve arrendersi

Torna al successo la Virtus Arechi Salerno e lo fa dinnanzi al pubblico amico nel corso di quaranta minuti tutt’altro che semplici, giocati con intensità e senso di responsabilità collettiva al cospetto di un avversario mai domo e venuto a Salerno per far sua l’intera posta in palio. Finisce 76-64, con i padroni di casa bravi ad imporsi nonostante le ben note assenze di Leggio e Paci in una sfida che il tecnico Menduto in settimana ha avuto il merito di preparare ottimamente, tanto dal punto di vista tattico quanto da quello mentale. Il primo quarto di gioco si apre con il nervosismo a farla da padrone: diversi errori da una parte e dall’altra ma, nel complesso, sono gli ospiti ad approcciare con maggior convinzione alla contesa e a trovare il primo mini-allungo dopo cinque giri di lancette. La Virtus fatica a trovare fluidità con il pallone tra le mani, Palermo difende di squadra e rende il lavoro difficile a Maggio e soci. La scossa arriva dopo un timeout obbligatorio del tecnico blaugrana al termine del quale  i padroni di casa si iscrivono ufficialmente alla partita, cortesia delle realizzazioni di un Tortù che va al ferro con determinazione e continuità. Coach Priulla capisce che Salerno sta prendendo fiducia e stavolta a chiamare timeout ci pensa lui: la partita è viva anche sulle panchine con gli ospiti che passano a zona – atteggiamento a cui non rinunceranno per un notevole lasso di tempo – e scommettono a ragione sulle percentuali non esaltanti dei padroni di casa che fanno una fatica bestiale a realizzare nonostante scelte offensive tutt’altro che malvage. Il primo parziale si chiude con Salerno brava a mettere la freccia sul provvisorio 22-17 ma il Green Basket è squadra che non si ferma dinnanzi alle prime difficoltà ed allora i secondi dieci minuti di gioco vedono Giancarli attaccare con convinzione il ferro e realizzare una giocata con tiro libero supplementare dalla linea della carità che fa capire a tutti che la partita andrà giocata fino in fondo. I padroni di casa calano nuovamente in fase offensiva con la zona siciliana che continua a pagare dividendi; il secondo quarto è ad appannaggio degli ospiti che, con Lombardo Svoboda, fanno segnare l’ennesimo contro sorpasso in una gara piuttosto divertente. Al 20′ è 36-37 Green.  Il vecchio adagio in virtù del quale «quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare» calza alla stragrande per il protagonista della seconda frazione di gioco in casa Virtus Arechi.  Roberto Maggio  si iscrive alla contesa entrando dalla porta principale, ovvero, cominciando a bombarare la retina dalla lunga distanza.  I canestri dell’ex Piacenza sono linfa vitale per i salernitani che ritrovano consapevolezza nei propri mezzi anche in fase di non possesso. Ne vien fuori un terzo quarto in cui, Deo Gratias, gli spettatori del PalaSilvestri hanno un copione cui appellarsi e che nella fattispecie consiste nei tentativi di Salerno di trovare l’allungo definitivo e nella resistenza stoica che Palermo continua ad opporre malgrado tutto. Il 53-48 di fine terzo periodo è anche e soprattutto manifesto di quanto sopra detto. Gli ultimi dieci giri di lancette sono, dunque, quelli decisivi: il Green si affida alle doti balistiche del solito Svoboda che realizza un canestro dalla lunghissima distanza, in precario equlibrio tanto per usare un eufemismo. La partita entra nel vivo, Salerno non deve commettere l’errore di arrivare negli ultimi istanti di gara col punteggio in bilico e per far sì che ciò non accada è ancora un fantascientifico Maggio a propiziare i titoli di coda ad una sfida estenuante e ben interpretata da ambo le squadre. Negli ultimi istanti la frustrazione gioca un brutto scherzo agli ospiti che vedono la Virtus scappare nel risultato grazie a tanta solidità mentale da parte non solo dei giocatori più esperti ma di tutti gli effettivi. Finisce 76-64, un grosso sospiro di sollievo per la Virtus che torna al successo davanti al pubblico amico e si prepara ad affrontare il secondo atto di un tour de force che la vedrà protagonista prima a Matera (mercoledì sera, palla a due alle ore 21) e poi di nuovo in casa contro la Palestrina di coach Ponticiello.

mm

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