Violenze in famiglia, il 52enne si difende: “Sono innocente, è solo una ripicca”
Maltrattamenti reiterati ai danni dell’ex moglie e della figlia che, a causa delle violente percosse sarebbe finita anche in ospedale, con queste pesanti accuse è finito sotto processo. Lui, un 52enne salernitano, respinge però ogni addebito affermando di essere solo una vittima di un rapporto matrimoniale finito male nel quale, come purtroppo accade sempre più spesso, a pagare il prezzo più alto di una separazione sono i bambini, strumenti inconsapevoli di ripicca o ritorsioni. Così dopo aver taciuto anche quando il provvedimento di ammonimento elevatogli nel gennaio 2011 è stato annullato nel giugno dello stesso anno dai magistrati del tribunale amministrativo ha deciso di parlare per difendersi da continui attacchi mediatici «a tutela – afferma, attraverso le colonne del quotidiano Il Mattino, il 52enne – dei miei figli, travolti da una vicenda che sta stravolgendo la loro vita».
L’uomo che, assistito dall’avvocato Michele Tedesco, ha deciso di rinunciare all’udienza preliminare per poter subito difendersi nell’ambito di un processo «e mettere fine a tutto questo» non ha mai voluto puntare l’indice contro la madre dei suoi figli proprio per «limitare il più possibile la sofferenza ed il dolore» dei ragazzi evitando quindi di «denunciare quanto subito in questi anni dalla mia ex moglie».
È una vicenda delicatissima quella approdata in un’aula di tribunale e che si riferisce ad episodi risalenti molti anni fa e che, come evidenziato dal 52enne, sarebbero stati denunciati dall’ex moglie, «tanti anni dopo, all’alba della mia richiesta di divorzio».





