Unisa, oltre 400 studenti all’incontro con le professioni ferroviarie
Più di 400 persone, tra studenti delle scuole superiori e Università, docenti e rappresentanti delle imprese, hanno riempito l’Aula delle Lauree «Vito Cardone» del Campus di Fisciano, in occasione dell’incontro «Le opportunità professionali nel settore ferroviario – Scuola, Università, Impresa», promosso congiuntamente dal Dipartimento di Ingegneria Industriale (DIIN) dell’Università di Salerno e da T&T – Technology & Transportation. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra percorsi formativi e mondo del lavoro, favorendo un confronto diretto tra studenti, università e imprese sulle competenze e sulle professionalità richieste dalla filiera ferroviaria.
Ad aprire la giornata, coordinata dal professor Massimo De Santo del Dipartimento di Ingegneria Industriale, tra i promotori dell’iniziativa e moderatore della tavola rotonda, sono stati il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, e l’assessore regionale ai Trasporti della Campania, Mario Casillo.
L’iniziativa ha messo in contatto diretto studenti delle scuole superiori, iscritti ai corsi di laurea triennale e magistrale, laureandi, dottorandi e giovani ricercatori con le aziende della filiera ferroviaria.
Il Rettore D’Antonio ha collegato l’iniziativa al tema della permanenza dei laureati nel Mezzogiorno. «L’università moderna non può limitarsi alla didattica e alla ricerca: abbiamo il dovere di accompagnare i nostri studenti anche nell’ingresso nel mondo del lavoro», ha dichiarato. «Gli ultimi dati Svimez richiamano l’attenzione sulla mobilità dei laureati dal Sud e sul disallineamento tra le competenze che formiamo e le esigenze del sistema produttivo. Dobbiamo fare in modo che le imprese conoscano meglio le professionalità che escono dai nostri corsi e che, a loro volta, contribuiscano a orientare l’offerta formativa. Il DIIN è tra i dipartimenti più impegnati in questa direzione e incontri come quello di oggi rappresentano il modello che vogliamo seguire: scuola, università e impresa come tre pilastri di una stessa filiera. Valorizzare il talento che nasce nel nostro Ateneo è un’opportunità per i giovani e per il sistema imprenditoriale».





