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Turismo 4.0, Google sceglie una startup italiana per gli affitti brevi Economia Turismo ed Eventi 

Turismo 4.0, Google sceglie una startup italiana per gli affitti brevi

Una startup italiana  è stata selezionata da Google tra le 15 più promettenti al mondo nel settore viaggi. Si chiama Rentopolis, è stata fondata da Stefano Bettanin, classe 1980, ed è attiva nel campo degli affitti brevi. Ora si trova a un punto di svolta. Google le ha infatti permesso di partecipare al suo programma Hipo (High potential) di marketing strategico e operativo. Parte in questi giorni di gennaio e mette a disposizione della startup per i prossimi sei mesi una serie di consulenze, attività mirate e supporto per implementare la brand awareness e le campagne di lead generation.

Un concentrato di informazioni, tattiche, aggiornamenti per raggiungere ambiziosi obiettivi di business. Viene coordinato dal team dedicato che opera a Milano, fa capo al quartier generalee europeo di Dublino e costituisce un’importante possibilità di crescita strutturale. “Ci lanciamo verso questa nuova sfida convinti di poter sprigionare il massimo dal nostro modello di business. Anche grazie alle attività che potrà dedicarci Google”, racconta Bettanin.

Google ogni anno seleziona le 15 aziende a maggior potenziale di sviluppo turistico nel mondo. Le supporta in percorsi mirati, investendo in tecnologia e professionalità. Il turismo 4.0 è in ascesa, trainato proprio dal mercato degli affitti brevi. Campo in cui vetta su tutti Airbnb: solo in Italia fornisce 200mila annunci privati di immobili ogni anno. A osservare le mosse del portale, si evince che il settore sia in fermento.

Il colosso americano ha acquisito due startup – Luxury Retreats, piattaforma per l’affitto di case di lusso con sede in Canada, e Luckey Homes, che gestisce 1.500 appartamenti in Francia e Canada – mostrando come intenda entrare direttamente nel mercato della gestione degli immobili.

In questa direzione va anche Google con Rentoplis. Che oggi conta su un network di 350 location gestite in Italia e nel mondo, di cui 90 a Miami e 60 a Dubai. Altre 60 sono in corso di avviamento fra Roma, Toscana e Costa Smeralda, e poi ci sono partnership in via di definizione in Francia e Usa.
Rentopolis consente anche ai piccoli proprietari di gestire il proprio immobile in locazione dal check-in ai pagamenti, utilizzando una piattaforma digitale con cui automatizzare anche i passaggi burocratici e fiscali della pratica. È pubblicizzato su oltre 40 portali online, tra cui Airbnb, Booking, Expedia, HomeAway. Permette di variare dinamicamente i prezzi per migliorare le performance e di accogliere il cliente con tecnologie all’avanguardia.

L’obiettivo che si figura è di arrivare a 700 appartamenti gestiti entro 3 anni. Lo sta raggiungendo anche grazie a una campagna di crowdfunding avviata sulla piattaforma Mamacrowd lo scorso 29 novembre. A poco più di un mese dal lancio ha superato l’obiettivo minimo, arrivando a 153mila euro di capitale raccolto. (fonte: wired.it)

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