Truffata a Rovigo da un falso agente segreto: nei guai 57enne salernitano
Si finge ‘agente segreto’ convincendo una donna ad ospitarlo, per poi vivere “a sbafo” in casa sua spendendo tutti i suoi risparmi. Così un uomo di 57 anni, originario della provincia di Salerno, ha truffato una 44enne di Rovigo: “Sono un agente sotto copertura dell’Antimafia” ha detto alla vittima che, presa dal fascino dello ‘007’ in incognito, lo ha accolto in casa propria per mesi, spendendo per lui una fortuna. Non solo: si è anche indebitata contraendo un finanziamento di 10mila euro. Ma la vera identità del sedicente James Bond con l’accento salernitano si è rivelata quella di un subdolo manipolatore, capace di farsi consegnare la carte di credito della signora con relativo codice pin. A salvare la 44enne rodigina è stato alla fine il medico di famiglia, con il quale si era confidata: resasi conto di essere finita sul lastrico, ha così trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri, che hanno scioperto il raggiro.
I Carabinieri della Stazione di Rovigo hanno così deferito in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, il 57enne, originario del Salernitano ma domiciliato nel capoluogo polesano, per i reati di truffa e circonvenzione di persone incapaci. Le indagini dei militari dell’Arma hanno preso il via dopo che la vittima, una donna 44enne con delle fragilità emotive, si era rivolta loro in cerca di un aiuto. La vittima aveva conosciuto il soggetto all’esterno di un locale e, fin dal primo incontro, l’uomo l’ha raggirata, asserendo di essere un appartenente delle forze dell’ordine impegnato come agente dell’Antimafia. Il soggetto, con una profonda manipolazione psicologia, è riuscito a convincere la parte offesa ad accoglierlo presso la sua abitazione, raccontandole di non avere accesso ai propri conti corrente per via del suo fantomatico lavoro ‘sotto copertura’, approfittando quindi delle sue finanze.
Sfruttando lo stato di soggezione ingenerato nella donna, è riuscito poi ad isolarla dai parenti più stretti, intimandole di non rivelare a nessuno la loro convivenza né tantomeno i dettagli della sua professione. Nel corso dei mesi passati presso l’abitazione della 44enne, il reo si è fatto consegnare il suo Bancomat e il relativo codice Pin, spendendo sistematicamente i suoi risparmi. La vittima, insospettitasi dal comportamento del compagno, si è confidata con il proprio medico curante, riuscendo così ad innescare un processo che l’ha portata ad allontanare il 57enne dalla propria abitazione e a rivolgersi all’Arma dei Carabinieri.
Le rapide indagini dei militari, con le minuziose analisi degli estratti conto, hanno confermato innumerevoli pagamenti e disposizioni di bonifici effettuati in favore del truffatore. Non solo: gli accertamenti dei Carabinieri rodigini hanno permesso di accertare che il soggetto, dopo aver speso i suoi risparmi, ha costretto la vittima ad accendere un prestito bancario di oltre 10.000 euro, somma di denaro rapidamente dilapidata in spese personali. Inoltre, il finto agente impartiva direttive alla vittima affinché utilizzasse sistemi di pagamento rateizzato, per finanziare vari acquisti, e facendola indebitare ulteriormente. Grazie alle informazioni acquisite, i successivi controlli effettuati dagli operanti tramite le banche dati interforze hanno svelato la vera natura dell’uomo: nessun legame con le Forze dell’Ordine, ma al contrario numerosi precedenti di polizia per reati analoghi contro il patrimonio, contro la persona e la famiglia. L’uomo, grazie al meticoloso lavori dei militari polesani, che hanno ricostruito tutti i movimenti di denaro fraudolenti, è stato quindi denunciato.





