Terremoto Pozzuoli, Piero De Luca: “dalla regione 7 milioni, ora tocca al Governo”
Sette milioni di euro per sostenere i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli alle prese con le conseguenze dell’ultimo sciame sismico che ha interessato l’area flegrea lo scorso 31 luglio. È quanto prevede la proposta di legge approvata dal Consiglio regionale della Campania, promossa dal gruppo del Partito Democratico e condivisa dalla maggioranza.
A commentare il provvedimento è Piero De Luca, segretario regionale del Pd Campania, che parla di una «risposta tangibile e concreta» alle criticità emerse sul territorio.
Le risorse, secondo quanto spiegato dal consigliere regionale, saranno distribuite sulla base di criteri «rigorosi ed equi» e potranno essere utilizzate per le attività di protezione civile, l’assistenza alla popolazione e interventi di sostegno alle attività produttive, commerciali e imprenditoriali che hanno subito danni. Prevista inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale sugli effetti del bradisismo sulle attività economiche.
De Luca rivendica il lavoro svolto dalla Regione e critica l’atteggiamento del Governo e delle forze di centrodestra: «Mentre da parte del Governo nazionale e di alcune forze di centrodestra abbiamo assistito finora a tanta retorica e propaganda, ma a poca sostanza, la Regione Campania ha lavorato intensamente per individuare risorse reali a sostegno delle comunità colpite». Il segretario regionale Pd definisce inoltre «molto grave» l’astensione del centrodestra sulla legge.
Lo stanziamento regionale, però, viene indicato come un primo passo. «L’entità dei danni, il numero delle famiglie coinvolte e la natura stessa del bradisismo richiedono un intervento nazionale più ampio, strutturale e di lungo respiro», sottolinea De Luca, chiedendo al Governo di mettere a disposizione ulteriori risorse e di accogliere le proposte del Pd in materia di tributi, mutui, contributi per gli alloggi e personale degli enti locali.
Per il parlamentare salernitano serve soprattutto un cambio di prospettiva: non più interventi limitati alle emergenze, ma una strategia stabile per un territorio sottoposto da tempo agli effetti del bradisismo.
Da qui la richiesta di una Legge Speciale per i Campi Flegrei, con un quadro normativo e finanziario dedicato alla prevenzione, alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio e infrastrutturale, alla tutela ambientale, al sostegno alle attività economiche e alla coesione sociale.
«Il bradisismo non può essere affrontato rincorrendo continuamente l’emergenza», conclude De Luca. «Serve una strategia stabile e l’avvio di un percorso condiviso».





