You are here
Grand Hotel Salerno e Foce Irno, Malan (FI): “Consiglio straordinario, no a rinvii oltre i termini di legge” Attualità zonarcs 

Grand Hotel Salerno e Foce Irno, Malan (FI): “Consiglio straordinario, no a rinvii oltre i termini di legge”



«Se, come riportato  dalla stampa, il Sindaco De Luca intende utilizzare la Conferenza dei Capigruppo convocata per il 2 settembre per chiedere e ottenere il consenso a uno slittamento del Consiglio comunale straordinario sul Grand Hotel Salerno e su Foce Irno a dopo San Matteo, la mia posizione è nettamente contraria». 

Lo dichiara in una nota il consigliere comunale di Forza ItaliaSarel Malan, tra gli undici firmatari della richiesta di convocazione dell’Assise.

«Il Sindaco ha certamente titolo a convocare e presiedere la Conferenza dei Capigruppo. Altra cosa, però, sarebbe utilizzare quella sede per costruire un consenso politico finalizzato a posticipare una seduta oltre il termine previsto dalla legge. La Conferenza svolge funzioni di proposta e consultazione sull’organizzazione dei lavori consiliari: non dispone del termine fissato dall’ordinamento e non può modificarlo neppure attraverso un orientamento condiviso o unanime».

«Una precisazione istituzionale si impone. Nel caso in esame, il potere-dovere di convocare il Consiglio appartiene al Presidente del Consiglio comunale, ai sensi dell’articolo 39 del TUEL e dell’articolo 19 dello Statuto comunale. E lo stesso Statuto di Salerno stabilisce espressamente che, quando la richiesta proviene dal quorum di consiglieri previsto dalla legge, la seduta deve essere tenuta entro venti giorni. Non semplicemente convocata: deve essere celebrata entro quel termine».

Malan prosegue: «Per questo guarderei con forte preoccupazione anche a un eventuale tentativo di esercitare un’influenza politica sui Capigruppo affinché accettino un rinvio. Su una disposizione di legge non esiste una maggioranza politica che possa decidere diversamente. E mi auguro che non abbiano fondamento le indiscrezioni circa una possibile disponibilità, anche da parte di esponenti dell’opposizione, ad assecondare uno slittamento oltre il termine previsto».

«Le due questioni all’ordine del giorno — l’esposizione debitoria e tributaria relativa al Grand Hotel Salerno e l’alienazione dell’area di programmazione 1/b di Foce Irno — hanno un rilievo evidente per la città. Su queste vicende sono in corso procedimenti nelle sedi competenti, che rispetto e nei quali non intendo in alcun modo interferire. Proprio per questo il Consiglio comunale rappresenta la sede istituzionale nella quale l’Amministrazione deve riferire ai cittadini e ai loro rappresentanti».

«Confido quindi che la seduta venga fissata e celebrata entro il termine previsto dalla legge. Ove ciò non dovesse avvenire, mi attiverò formalmente presso il Prefetto di Salerno affinché, previa diffida, siano esercitati i poteri sostitutivi previsti dall’articolo 39, comma 5, del TUEL. Non sarebbe un atto di contrapposizione politica, ma l’ordinario rimedio previsto dall’ordinamento a tutela del corretto funzionamento dell’organo consiliare. Le regole istituzionali non possono essere subordinate alle convenienze del momento».

scritto da 







Related posts