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Storie di Remo, volo Salerno Roma Avana solo andata Attualità 

Storie di Remo, volo Salerno Roma Avana solo andata



Settima puntata

 

Alle 10 de la noche ,Ernesto si trovo’ davanti all’ingresso del Nacional ,in attesa che Delia arrivasse.
Dopo qualche minuto la ragazza apparve lasciandosi alle spalle i neon dell’Hotel.
“Hola!Estoy aqui”
Le gridò il giovane gesticolando con le braccia per farsi notare.
Lei rispose con un cenno della mano dirigendosi verso di lui.
Era bella ,con quel suo incantevole sorriso e i meravigliosi occhi pieni di luce.

Indossava dei grandi orecchini a cerchio ed un vestito di cotone bianco con la gonna corta.Depose frettolosamente un bacio sulla guancia di Ernesto esclamando:
“Donde vamos caballero?”
“Dove vuoi tu,mi vida”
Rispose lui ,visibilmente emozionato di averla così vicino ,dopo che fu salita dietro sul motorino.
Andarono alla gelateria Copelia e scelsero un tavolo defilato ,sotto una magnolia.
Lui guardava quel visino luminoso che aveva di fronte ; avvertiva dentro una grande emozione e capì che si stava innamorando.
Lei si mostrava divertita.
Agli occhi di chi li avesse guardati in quel momento ,davano l’impressione di due giovani fidanzatini .
Quando uscirono si era fatta quasi mezzanotte ed Ernesto provò timidamente a dire:
“E’ tardino mi amor  perché non vieni a casa mia ,così domani mattina andiamo alla piscina del Melia’ , poi dopo pranzo ti accompagno al lavoro”
La risposta fu categorica
“Nooooo,che dici!

Mia zia si preoccuperebbe ; se faccio tardi non dice niente ,ma se non rincaso per la notte,va in agitazione .”
Lui diresse il motorino verso il mare, mentre avvertiva dietro le sue spalle il calore del corpo di lei.
Delia era salita sul mezzo a cavalcioni e si stringeva a lui per non cadere.
La brezza che soffiava dall’Oceano era pregna di salsedine ,il venticello la spruzzava alle narici di quelli che transitavano sull’Avenida del Puerto ,in direzione del Morro.
Ernesto parcheggio’il motorino al fianco dell’ampio marciapiede, poi prese per mano Delia .
Insieme andarono a sedersi sul largo muro del Malecon.
A quell’ora mezzo Vedado va a sedersi su quel muro:
Innamorati,ragazzi con la radio portatile che ballano la salsa ,ma anche coppie di anziani che sfuggono alla calura delle case.
Questo antichissimo contrafforte,ogni tre o quattro metri è intervallato da piccole torrette basse e mentre Ernesto si accoccolò sul piano lei gli sedette di fronte su una delle torrette. Le “grazie”prosperose di lei apparvero senza veli ed Ernesto ridendo si riversò sulle sue ginocchia per coprire quel”sontuoso” belvedere.
“Asi me voy a poner celoso”disse e intanto girava la testa verso il basso inebriato dall’odore intimo della fanciulla.
Sfiorava le sue gambe con mani che non tremavano più ;era allacciato ai polpacci di lei e la sua persona era duvenuta un grande coperchio per le sue braccia ,mentre le mani erano sapientemente impegnate in voluttuose carezze.
Lei non lo respinse ,anzi poggio’la sua testa su quella di lui,sussurrandogli all’orecchio
“Descarado !”
Quando si sollevò ,Ernesto non riuscì a trattenersi da darle un bacio a stampo sulle labbra.
Quel gesto così pulito fu il sigillo di una serata insolita ma bellissima.
Il giovanotto era abituato alla disponibilità totale delle ragazze del posto ,che non avevano mai avuto difficoltà a seguirlo a casa sua per rimanerci tutto il tempo che lui voleva.
Delia sembrava una italiana ai primi approcci,per niente interessata al miraggio dei suoi dollari e del suo frigorifero pieno di ogni ben di Dio.
Era orgogliosamente dignitosa della sua integrità morale di donna ,non interessata a legami di opportunità.
A questo pensava Ernesto ,mentre da solo tornava verso el Paseo,nel pieno della notte.Salutandola le aveva detto:
“Quando potrò rivederti?Magari al domingo ,vamos a la playa”
Lei aveva annuito prima di volare via verso una modesta casa bassa dipinta di azzurro.
Pensando che l’avrebbe rivista era felice e sospirava malinconicamente .
Conosceva quei sospiri e quella dolce sofferenza che ti sale dal petto e ti inebria di nostalgia.
Sì era innamorato!
Era inquieto ma felice ;
avrebbe voluto averla tra le braccia quella notte.
Non pensava al sesso ma alle carezze che le avrebbe soffuso mescolate a coccole e dolcissimi baci agli angoli della bocca.
Il guerriero baldanzoso migrato nella isla dell’amore alla ricerca di facili conquiste era stato sconfitto da due occhi
luminosi che sorridevano su un bocca da favola.

Camily Bosch

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