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Sant’Egidio del Monte Albino, il sindaco: “Il referendum sul forno crematorio si è infranto sul muro del quorum” Provincia Provincia e Regione 

Sant’Egidio del Monte Albino, il sindaco: “Il referendum sul forno crematorio si è infranto sul muro del quorum”

Referendum sul forno crematorio a Sant’Egidio, interviene il sindaco La Mura. “Il passaggio del Referendum consultivo comunale si è consumato. È stato un passaggio senza dubbio importante, che ci consegna, dal punto di vista dei risultati, due elementi oggettivi.
Il primo, il mancato raggiungimento del quorum. È un fatto che, a fronte dei 2211 elettori, circa altri 4800 non si sono recati alle urne. Per ragioni certamente diverse, ma è un fatto che oltre il 65% degli aventi diritto al voto non si è espresso. Il Referendum, dunque, si è oggettivamente infranto contro il muro del quorum e questo è un dato con il quale il Comitato promotore e i Consiglieri di opposizione che sono apertamente scesi in campo devono fare i conti. Il secondo elemento ha a che fare con i 2211 elettori che invece hanno votato, 1982 dei quali hanno detto NO al forno. Abbiamo sempre detto di essere amministratori responsabili. Lo dimostreremo anche stavolta. Perché quelle 2211 persone, pur non essendo maggioranza nel paese, meritano attenzione”, scrive il sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino che aggiunge. “Del resto, a chi fino a domenica veicolava il messaggio che il risultato referendario sarebbe stato “vincolante” dal punto di vista amministrativo e che da domenica notte invece sottolinea il suo valore puramente consultivo, vogliamo ricordare che a noi non è mai sfuggito questo dato. E che dunque, alla fine, chi avrebbe dovuto decidere sarebbe stato il Consiglio comunale. A partire, naturalmente, dalla maggioranza che amministra la città. È così oggi, era così prima del Referendum, sarà così domani. È per questo che, in maniera profondamente rispettosa, questa Amministrazione ha scelto la via del silenzio, con il dichiarato intento di non “orientare” le scelte dei cittadini, ma di lasciare a tutti la massima libertà di valutazione. E c’è di più. A chi ha parlato in queste settimane di boicottaggi, silenzi incomprensibili e altre cose del genere, domenica questa Amministrazione ha dato una lezione di stile e di libertà, con sindaco, assessori e consiglieri comunali che si sono recati regolarmente alle urne. Chi ha pensato di strumentalizzare politicamente questo passaggio, trasformandolo in un tentativo di rivalsa, ha fallito. Ancora una volta. Ha fallito la solita strategia dell’attacco personale, della ridicolizzazione degli avversari, della vendetta ammantata da battaglia per la libertà, addirittura utilizzando i bambini. Ma questo lascia il tempo che trova e poco importa. Ciò che è importante, invece, è dire ancora una volta ai nostri concittadini che di noi si possono fidare. Hanno fatto bene a farlo nel passato e potranno farlo ancora. Perché, come abbiamo sempre detto, mai questa Amministrazione compirà scelte che non siano nell’interesse supremo della collettività. Sulla vicenda forno, siamo al lavoro – ma del resto lo eravamo anche prima del Referendum – per trovare una via di uscita che garantisca tutti. La troveremo e non sarà certo grazie al Referendum. Sarà invece grazie a chi, ogni giorno, in questa città, si assume fino in fondo la propria parte di responsabilità”.

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