Salerno, sanzione disciplinare sproporzionata: il Comune riapre il concorso interno
Era stato escluso dalle progressioni verticali per una sospensione dal servizio di due giorni. Ha fatto ricorso e ha vinto. Ora il Comune di Salerno deve riaprire la procedura selettiva che riguardava 75 posti a tempo pieno e indeterminato. Lo ha stabilito la giunta nella seduta di mercoledì, prendendo atto della sentenza del tribunale di Salerno, sezione lavoro, che ha accolto parzialmente il ricorso presentato da un dipendente dell’ente. I giudici hanno dichiarato “l’illegittimità, per difetto di proporzionalità, della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione per giorni due”, rideterminandola “nella multa pari a 4 ore di retribuzione”.
Il Comune aveva deciso di escludere dalla selezione i dipendenti che nei due anni precedenti avessero ricevuto una sanzione superiore alla multa, senza nemmeno valutarne i titoli. Con la riqualificazione decisa dal tribunale, quel dipendente rientra tra gli aventi diritto a partecipare. L’amministrazione non ha impugnato la sentenza nei termini, come certificato dal settore Avvocatura. La procedura, avviata nel 2025 con le progressioni cosiddette “in deroga” tra le aree previste dal contratto nazionale delle funzioni locali, si era chiusa con quattro graduatorie: funzionari amministrativi, tecnici, di vigilanza e istruttori. Dei 75 posti messi a disposizione ne sono stati coperti 71: mancano all’appello 3 istruttori amministrativi e 1 istruttore tecnico. Le risorse stanziate, quindi, sono ancora disponibili. Per far posto al nuovo candidato senza aumentare la spesa, la giunta ha modificato il piano triennale dei fabbisogni di personale 2025-2027: un posto in più di funzionario di vigilanza e due in meno di istruttore amministrativo, così da garantire “l’invarianza della spesa”.





